All'esame visivo il vino si presenta con un colore dorato ed una limpidezza difficilmente trovabile in altri vini. Al naso i profumi solforosi che caratterizzano i primi anni di vita di questo vino dolce si sono fatti da parte amalgamandosi del tutto al succo evidenziando note di confettura e frutta matura, l'albicocca ne fa da padrona e qualche punta di banana da un tocco esotico a questo gran vino ma mai stucchevole.
In bocca è estremamente rotondo, caldo e con una persistenza molto lunga, una bevibilità eccellente dovuta anche grazie alla sua età che ha permesso di affinare gli zuccheri che caratterizzano i primi anni di questo vino.
Un grande vino, una bottiglia di queste va via molto velocemente...
A presto ;)
E di Piemontese invece cosa si è messo sul tavolo?
ReplyDeleteDel Piemonte sono stati degustati i vini dell'azienda Josetta Saffirio, la mitica azienda che raffigura nelle sue etichette uno gnomo. In ordine sono stati degustati un barbera d'alba 2006, un Barolo Persiera 2005, ottimi tutti e due!
ReplyDeleteJury ...
ReplyDeleteQuesto è certamente estendere la mia cultura sul mondo del vino, oltre al Brasile!