E' uno dei miei Brunello preferiti come testimonia il primo post di questo blog. Il 2001 grandissima annata in Toscana e non solo che si evidenzia maggiormente in questo Cru eccezionale della famiglia Mastrojanni. Lo Schiena d'Asino deve il suo nome alla vigna che lo ospita fino alla vendemmia. Infatti la forma del colle dove è posizionata la vigna ricorda la sagoma della schiena di un asino.
Ma passiamo alla degustazione...
Al naso il bouquet evoluto con un intensità già da campione fa capire che il ragazzo ancora ne avrebbe per qualche anno, infatti i suoi profumi di frutta matura, confetture sprigionano soltanto qualche punta terziaria, quali pelli e terra bagnata.
In bocca entra lentamente ma molto presto si sente al suo agio massaggiando il palato e riempiendolo con un' avvolgenza signorile. Un equilibrio da 10 e un'intensità ancor più persistente in bocca ed una qualità finissima del tannino fanno capire che questo Cru ha veramente una grande stoffa.
Consigliatissimo!!!
A presto ;)
Molto buono il tuo confronto ...
ReplyDelete''Come il dorso di un asino''
NA Jung
:) E così si chiama perché appunto somiglia al dorso di un asino :)
ReplyDeleteÈ per questo che amiamo il vino e le storie!
ReplyDelete