Wednesday, April 28, 2010

Tenuta Buonamico (Parte II) la scoperta di un segreto...



Facendo un giro in fuoristrada nella tenuta ti rendi veramente conto di che tipo di paradiso sia questo pezzo di territorio toscano e della grandezza del progetto Buonamico che è in essere e che dovrà svilupparsi a 360° sulla tenuta. In giro per le vigne Eugenio Fontana mi spiega tutti gli ampliamenti e le mutazioni che avranno i suoi vigneti, che dai 25 ettari attuali diventeranno 35 con una trasformazione geologica dei terreni creando piccoli anfiteatri e unendo, dove necessario, alcuni appezzamenti.

Durante il giro in Jeep c'è anche il tempo per visitare un vigneto storico della tenuta, un vigneto impiantato a Syrah nel lontano 1964 che ad oggi pare sia il vigneto Toscano più vecchio di questo tipo di uvaggio, se non il più vecchio d'Italia mai censito e che va a produrre le uve per il Syrah in purezza dell'azienda, il Fortino.

Rientrando in azienda e andando a visitare le attuali zone di imbottigliamento e affinamento Eugenio continua a spiegarmi come verranno modificate anche queste zone e devo dire, signori miei credetemi, ho visto anche il progetto su foglio, non ci resta che attendere e vedremo un' azienda da urlo! :).

Nella sala di degustazione abbiamo assaggiato il Rosato, fantastico al naso con quei sentori quasi da rosso, fiori e frutti maturi ne fanno da padroni, ed in bocca, se fosse una degustazione in cristallo nero, qualcuno, io sicuramente, lo confonderebbe con un rosso. Il secondo vino in degustazione è stato il Vasario, un ottima struttura e finezza di Pinot bianco, elegante in bocca con una bevibilità fantastica, fresco e fine, proprio come si chiede ad un Pinot. Passando ai rossi abbiamo assaggiato poi il Cercatoja, un blend tra Sangiovese, Syrah, Merlot e Cabernet, un colore rubino molto scintillante, al naso un esplosione di bacche, chiodi di garofano, in bocca un entrata prepotente che fa presagire che questo vino può avere una buona longevità e ancora può attendere qualche anno in cantina per dimostrare tutta la sua forza. Infine abbiamo assaggiato il Fortino, Syrah in purezza e signori, un punto in più a questa uva della quale mi stò innamorando sempre di più quando assaggio degli autentici, fini ma potenti Syrah in purezza toscani, fantastico e consiglio chi non lo ha già fatto di provarlo.



Insomma tirando le somme, una bella giornata di sole ed una bella visita in una di quelle aziende da segnarsi sul taccuino. Parlando con Eugenio ho capito veramente che ha voglia di fare qualcosa di veramente grande per questo mondo, un qualcosa che si distacca dall'impostazione industriale della quale si aveva la sensazione qualche anno fa di questa azienda, Eugenio stà cercando con grossi sforzi ma con buoni risultati di portare la qualità in queste zone che tanto avrebbero da dare ma che spesso sono surclassate dalla voglia di fare numeri e non qualità.
Ecco, Eugenio stà cambiando tutto questo con il suo progetto che farà della Tenuta Buonamico un luogo da non poter non visitare e non raccontare. Fa molta sperimentazione sia in vigna, cosa praticamente obbligatoria, ma anche con nuovi prodotti. Si è vero, c'è un segreto ancor più bello, un segreto che proviene da uve bianche, uno di quei vini che facilmente arriverà ad avere il consenso di molti, una bevibilità indiscussa, facile da consumare, un piccolo tesoro, il voto che darei a questa bottiglia della quale mi è stato pregato di non dire il nome perché ancora è praticamente soltanto un prototipo di quello che sarà? ovviamente il voto è 10 e mezzo ;)



A presto... ;)

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