Monday, May 10, 2010

Cerasuolo DOC '09 Strappelli Un sorso d'Abruzzo

Dopo un week end da tour de force per le fiere nella toscana non possiamo che iniziare questa settimana con un report del nostro inviato speciale.
Questa volta Alessandro è andato in Abruzzo per farci scoprire una piccola perla, quindi...

A te la linea Alessandro!!!

Sono stato in Abruzzo, nel verde delle Colline Teramane, nella zona di Colonnella, Mosciano e Giulianova, una toccata e fuga, accompagnato dal sole a differenza di questo inizio mese di maggio piovoso.
Terra di Montepulciano, vitigno autoctono dalle origini incerte, da uve storiche di recente DOCG (dal 2003) che prevede una composizione ampelografia di Montepulciano al 90% max con taglio di uve a bacca rossa, in particolare Sangiovese 10% max, nelle tipologie rosato e rosso DOC, Colline Teramane DOCG e Riserva , che dona un vino portentoso che dà gioia e forza fin dal primo sguardo.
Mirabile il paesaggio collinare ben curato a ridosso del mare che, come una trina, incornicia la montagna del Gran Sasso che sovrastata imponente tutto il panorama. Girando per la campagna, nella Regione più verde d’Italia, come evidenziato nei numerosi cartelloni stradali di benvenuto, ci si rende conto della laboriosa impronta dell’uomo sul territorio e della caratteristica forma di allevamento della vite col sistema a tendone, o pergola abruzzese, quasi ovunque qui, tranne che per i nuovi reimpianti, fortunatamente resiste ancora
la tradizione.
A sera, nell’accogliente Ristorante Zenobi delizioso ristoro immerso nella campagna Colonnellese, dalla cucina tipica locale con prodotti da loro stessi coltivati, ho assaggiato piatti che definire squisiti è riduttivo: la tradizionale “virtù”, zuppa di verdure preparata con quel che c’era di disponibile in casa, merito delle massaie di una volta, da qui il nome; agnello cacio e ovo; spezzatino di pecora (mi scuso per non rammentare i nomi locali), in abbinamento a, non poteva essere diversamente, Montepulciano d’Abruzzo.



Cerasuolo DOC 2009 dell’azienda Strappelli, buon vino beverino fresco e rinfrescante della tradizione abruzzese che si alterna nei mesi più caldi ai più corposi Montepulciano d’Abruzzo e, nell’occasione, a un Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG 2006 Castellum Vetus dell’azienda Centorame, gran vino sin dal colore rosso rubino scuro impenetrabile quasi nero con sfumature violacee, che macchia il bicchiere, di bella vivezza e lucentezza, consistentissimo. Intenso e caldo al naso, speziato dolce, bouquet di frutta a bacca rossa e nera: mora di rovo su tutte. In bocca è avvolgente, corposo, gustoso, più spostato su le parti morbide, notevole la componente alcolica. Setosi i tannini, con buona freschezza, mineralità e sapidità nel finale. Ricco di frutto, bello, integro e polposo che quasi si mastica. Intenso e lungo al retrogusto, un piacere riscoperto in buona compagnia.

2 comments:

  1. Qual'e' la temperatura ideale per gustarsi questo vino? Va aperto e bevuto subito o e' preferibile mesciarlo in una brocca e farlo ossigenare un po'?
    Grazie

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  2. Scusa il ritardo nella risposta, la temperatura è la classica temperatura di servizio per i rossi, un 18° vanno benissimo. Tuttavia data la stagione calda è consigliabile anche metterlo un pò in fresco per fargli abbassare la l'acidità, bevibilissimo anche a circa 14° e con queste temperature è sicuramente più bevibile.
    Per quanto riguarda l'apertura, se riesci a farlo ossigenare per un pò, una mezz'ora/ora è l'ideale.
    Per qualunque cosa sai dove trovarmi ;)

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