Monday, May 17, 2010

Intervista al sommelier informatico Andrea Gori

Se state leggendo questo post sappiate che il 90% della colpa è tutta sua.
E' lui che ha ispirato il sottoscritto ad aprire Grappolo Rosso, grazie al suo blog vinodaburde dove con il suo umorismo e professionalità racconta le vicende e tutto quello che accade nel mondo del vino e non solo.
Andrea Gori, famoso come il sommelier informatico, è un vero maestro di come la tecnologia 2.0 può aiutare e cambiare il modo di comunicare il vino. Un vero maestro, o lo ami o lo odi, ma non ne puoi certamente rimanere indifferente.

Su Facebook il profilo gestito da Andrea, Burde, trattoria famosissima di Firenze di proprietà della famiglia Gori, ha raggiunto proprio il week end passato quota 2.000 iscritti, il suo profilo conta più di 1.600 amici, dati che sono destinati a salire. Presente in tutte le rassegne enogastronomiche Andrea sembra abbia due vite, impossibile vederlo fermo, mentre è a fare una degustazione si riprende e posta il video su Youtube, è in giro per fiere e ristoranti e i suoi post su twitter lo tengono sempre in contatto con tutti i suoi followers. Andrea collaboratore e co-fondatore di Intravino è impegnato anche nella collaborazione col critico enogastronomico Leonardo Romanelli nelle avventure Il Rosso e il Nero, progetto del quale io ne vado veramente pazzo :).
Grappolo Rosso è riuscito a fermarlo un attimo prima che ripartisse per i suoi incontri, degustazioni e lavoro in trattoria, vi riporto qua sotto l'intervista.
Buona lettura...

Quando hai capito che il vino sarebbe stato il tuo lavoro?

Diciamo che me lo sono ritrovato come unica postazione "libera" nell'azienda di famiglia e mi ci sono infilato. Il successo nei campionati Toscani nel 2006 e , prima ancora, la qualificazione alle semifinali 2005 del campionato italiano sommelier AIS a meno di un anno dal diploma di sommelier, mi hanno fatto capire che era una strada che poteva darmi soddisfazioni.

Il vino più significativo nella tua vita?

Ho un approccio con il vino molto meno romantico di quanto la gente pensi, non essendone un consumatore molto assiduo. Se devo dirne uno, il vino che più mi emoziona ogni volta che lo assaggio è il Brunello di Montalcino degli anni '70.

Se ti dovessi definire un vino, che tipo di vino ti senti di essere?

Piacione, immediato e aperto alla comunicazione, bollicina di sicuro.

Che tipi di vino preferisci?

Come tutti i sommelier e i degustatori professionisti, dopo un pò si arriva alla sacra triade del Pinot Nero di Borgogna, lo Champagne e il Riesling tedesco...

Qual'è il consiglio che daresti ad un ragazzo che vorrebbe intraprendere la strada del sommelier?

Corso AIS subito di corsa, poi tanti weekend in giro per l'italia con un paio di guide sotto il braccio e tanti ma tanti banchi d'assaggio. Qualche serata e degustazione in locali scelti con persone qualificate (dal lunedì al venerdì)

L'abbinamento tra cibo e vino più curioso che ti è capitato di fare?

Siepi di Fonterutoli 2003 sulla Torta Pistocchi al cioccolato al peperoncino, grandissima sorpresa.

Hai un blog, quando e perché ti è venuta la voglia di aprirne uno?

Scrivevo tanto e producevo molto materiale (video, podcast, foto) ed è stata la scelta migliore per raddunare tutto e sfruttare la quantità per mezzi promozionali del locale e della mia attività di assaggiatore.

Come pensi che influenzerà ancora il web e le tecologie 2.0 nel modo di comunicare e fare vino?

Di più di così mi pare difficile ! ;-) Di sicuro, consumatori più coinvolti ma anche più selettivi, sarà un mercato sempre più competitivo dove però poesia e senso degli affarri varranno sempre pari come armi vincenti.

Come vedi il vino del futuro?

Sempre più costoso e bevuto sempre meno, purtroppo, però sarà anche molto più buono.

Come nasce la collaborazione con il grande Leonardo Romanelli ne "Il rosso e il nero" ?

Diciamo che ci siamo "trovati"...e ognuno aveva da dare opportunità all'altro. Ma Leonardo in questo è fantastico, non riesce a gestire tutto quello che gli capita di fare e si affida spesso a persone che considera brave e di fiducia. Mi ritengo piuttosto fortunato ad averlo incontrato.

...E qual'è l'intento di questa mitica collaborazione?

Comunicare il vino nella maniera più nuova, completa e accattivante possibile...

So che hai un passato da Dj e sei un appassionato di musica quindi vorrei farti una domanda che ho fatto anche a Jeremy Parzen di Dobianchi, secondo i tuoi gusti, o anche no, abbina a questi tipi di vino una canzone che secondo te li ritrae particolarmente:

Un Brunello:



Amongst the waves Pearl Jam



IGT Toscano:



Se a base cabernet, una ballad dei Crue, Home sweet home? ironico...

Sauternes:



Recioto di Soave

un Pomerol:



Losing my religion

un Porto:



Wuthering Height di Kate Bush nella versione degli Angra(metal band portoghese, ovviamente)

un shyraz australiano:



Kick degli Inxs

un Californiano:



Jump dei Van Halen

Un riesling tedesco:



Du hast dei Rammstein

Un saluto a Grappolo Rosso ce lo fai?

Ciao Grappolo e vedi di cambiare colore ogni tanto, par condicio anche nel vino!


Grazie Andrea e a presto da, Grappolo Nero! :D



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