Thursday, May 27, 2010

A tavola al Castello di Ama

Ecco finalmente ripreso il possesso del mio pc.
Mi scuso con tutti i lettori se in questi giorni sono stato un pò latitante ma mi rifarò immediatamente con uno splendido report dell'inviato che ci racconta la seconda parte della sua esperienza al Castello di Ama...
Quindi, a te la linea Alessandro!...




Come avevo scritto nel precedente post “Verticale Castello di Ama Chianti Classico”, dopo la piacevole degustazione tecnica è seguito il pranzo conviviale, durante il quale, oltre ad avere assaggiato: il Chianti Classico Castello di Ama 2005, annata minore e minore consistenza al palato (sensazioni dei produttori), ma pur sempre bello e dai rimandi varietali e minerali che si sono evoluti a lungo nel bicchiere; la selezione Chianti Classico Vigneto “Bellavista” 2001, un capolavoro del territorio e dell’ uomo, dall’unione magica di Sangiovese e Malvasia Nera, elegantemente evoluto e complesso in tutte le sue componenti, austero, ma non troppo; al sontuoso “L’Apparita” 2001, puro Merlot, - vino cult che ha fatto conoscere il grande Terroir di Castello di Ama agli appassionati di tutto il mondo -, l’essenza dell’uva ricca in ogni sua parte, magia di equilibrio eleganza e armonia, dalle mille sfumature, potente ed elegante, intenso e persistente dalle note fruttate sottospirito di bacche di bosco piccole e grandi, succose e morbide. Un nettare incontenibile! (vini da sogno per me! Ci è mancato di assaggiare soltanto l’altra grande selezione Vigneto “La Casuccia”).
Non meno interessanti e godibili si sono rivelati il bianco Al Poggio 2008 IGT Toscana da uve Chardonnay e Pinot Grigio; le prime vinificate in acciaio, le seconde elevate in barrique; - risultato di decenni di lavoro – si è presentato nel bicchiere di un bel colore giallo paglierino tenue cristallino luminoso e scorrevole. Fine al naso, con un ventaglio ampio di note floreali e fruttate di discreta intensità e persistenza. Ben equilibrato e di notevole struttura, gustoso al palato. Fresco, sapido e dalla beva pronta e pulita. Davvero un’altra bella espressione del territorio. Nell’occasione si è ben abbinato agli antipasti.

E il rosato Rosato 2009 IGT Toscana ottenuto con la tecnica del salasso da uve Sangiovese delle selezioni migliori! più una piccola percentuale di Merlot. Nel bicchiere si è mostrato con una bella carica cromatica di colore rosa cerasuolo intenso vivace e lucente. Fresco, vibrante, profumato di frutta e di fiori evoca una giornata di primavera a Ama, immediato dalla beva piacevole, sapida e gustosa; ottimo da abbinarsi a zuppe e primi di pasta.

Qui, ci si accorge che ogni prodotto è creato con la massima cura e attenzione all’ambiente, un vero paesaggio incantato che merita la visita!, e al prodotto finale, rispettoso della storia del luogo e delle sue tradizioni, della cultura secolare, come l’Olio Extravergine di Oliva 2009 DOP Chianti Classico da cultivar Correggiolo, Leccino, Moraiolo, che ha condito con armonia e altrettanto carattere territoriale gli eccellenti piatti della cucina chiantigiana presentataci dallo Chef (con un pizzico di sicilianità, una splendida caponata!). Non potevamo lasciarci se non con l’oro del Chianti, il Vinsanto. Alcol 15% del volume e non sentirlo, incredibilmente fresco e suadente!, ottimo da dessert. Ottenuto dalle migliori uve di Malvasia Bianca e Trebbiano, fermentate e affinate, qui, esclusivamente in barriques di Bordeaux, per cinque anni.

Un grazie sentito a Tutti del Castello di Ama per l’indimenticabile giornata trascorsa insieme e un arrivederci a presto per la presentazione e il rilancio del Pinot Nero Il Chiuso vendemmia 2009 che sta finendo di maturare in cantina.

Che dire, l'inviato speciale se la gode davvero ;)
A presto...

2 comments:

  1. ...netti i sentori gusto-olfattivi di gelsi neri carnosi dolci e con una punta acidula in confettura per L'Apparita...

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  2. La prossima volta ci andiamo insieme!

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