Tuesday, May 4, 2010

Verticale Castello di Ama Chianti Classico



Il nostro inviato speciale Alessandro Zingoni è andato al Castello di Ama per assaggiare lo storico Chianti Classico. Salutandovi riporto qua sotto gli appunti di viaggio del nostro inviato.
A te la linea Alessandro...

Lo sguardo è rapito, il paesaggio è verde di vigne, olivi, boschi, sulle colline massicce che dominano a giro d’orizzonte.

Incredibile, ma vero, siamo nel cuore pulsante del Chianti Classico o Chiantishire per i lovers anglosassoni, e precisamente a Castello di Ama, lo chateau di riferimento nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, il terroir di origine eletto per eccellenza della Toscana.
Mi limiterò a parlare di quello che amo di più, dei vini, in una giornata indimenticabile trascorsa grazie alla delegazione cui appartengo in visita all’ Azienda fondata nel 1972 da Marco Pallanti enologo e consorte Lorenza Sebasti AD dell'azienda.

Un ringraziamento speciale va al responsabile commerciale Stefano Toccafondi per la disponibilità e la pazienza dimostrataci nell’intera giornata lungo l’appassionante percorso dalle vigne (mitica la numero 25!) e le cantine, attraversando il borgo medievale, fino alla degustazione prima e al pranzo dopo, in una full immersion nel Genius Loci che si respira in un luogo unico per natura e arte (consultare il bellissimo sito www.castellodiama.com).

Il Classico di Ama

Verticale di Chianti Classico Castello di Ama 2006, 2004, 2001, 1999

Vini prodotti da uve autoctone Sangiovese da vigneti di proprietà tutti iscritti all’Albo, su terreni chiari di pietra calcarea coltivati fino a 500m slm, nel massimo rispetto del disciplinare DOCG, che prevede un taglio massimo del 20% con altre uve esclusivamente a bacca rossa. Vinificazione in acciaio, elevazione in barrique francesi nuove con ulteriori passaggi per un totale max di 14 mesi; gradazione alcolica 13% del volume; lungo affinamento in bottiglia.

Castello di Ama 2006
25° vendemmia! Rosso rubino dalla luminosità impressionante, dal colore unito e bella scorrevolezza nel bicchiere. Al naso è caldo, con sentori dolci di tabacco, spezie, viola appassita, frutto ancora fragrante, già incredibilmente elegante. In bocca palesa tutta la sua giovinezza – è asprino – con tannini marcati, acidità e morbidezza ancora da equilibrare; buona struttura, intensità e persistenza gustativa: vino di indubbia potenzialità; minerale e sapido nel finale. NB: le uve da taglio sono state aumentate di numero con percentuali minori e sono: Malvasia Nera, Canaiolo, Merlot, Cabernet Franc, Pinot Nero.

Castello di Ama 2004
Colore di intensità maggiore rosso rubino con sfumatura granato, vivo e consistente. Al naso è intenso e aumenta la complessità dei profumi con sentori netti di frutta a bacca rossa integra matura in confettura, sottobosco, humus, viola, geranio. In bocca è sicuramente più avvolgente, rotondo, corrispondente ai sentori olfattivi, ricco di frutto, caldo, buon corpo, decisamente più equilibrato nelle componenti gustative già ben integrate, intense e persistenti: vino espressivo del territorio.

Castello di Ama 2001
Bello! Colore rosso rubino-granato più scuro, bella vivacità e consistenza. Intenso e ampio al naso dalla bella complessità, suadente nei sentori di tabacco, fiori rossi appassiti, mix di spezie, frutto di bosco e sottobosco sotto spirito ancora integro, ben corrispondente al palato, ricco e polposo. In bocca è rotondo, con sensazioni tanniche più setose, freschezza acida e sapidità ben bilanciate, elegante, si riscontra la mineralità caratterizzante del territorio. E ancora intensità, persistenza dal finale pulito e lungo.

Castello di Ama 1999
Eleganza e complessità lo caratterizzano già dal colore rosso granato evoluto, ancora vivo e consistente. Non ha bisogno di tante parole, se non che è armoniosamente intenso e complesso nelle sue componenti: suadente nelle note terziari, avvolgente, equilibrato e gustoso al palato, dal frutto ancora polposo, senza picchi alcolici, bel corpo e trama tannica setosa sin dal primo sorso; dai rimandi retrogusto-olfattivi piacevolmente lunghi. Sicuramente è un gran vino, che abbiamo degustato nel suo momento migliore e, perché no, ottimo anche da meditazione. Un solo rammarico, si fa per dire, non aver avuto più tempo a disposizione per coglierne le continue evoluzioni nel bicchiere.

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