Tuesday, May 18, 2010

Zuppa & Vernaccia '08 Azienda Pietrafitta

Questa settimana il nostro inviato speciale ci svela il segreto della Vernaccia con un abbinamento non del tutto consueto, primo giorno di sole e già abbiamo voglia di rinfrescarci con un bel bianco...
A te la linea Alessandro!!!



Finalmente è uscito il sole! a riscaldarci e asciugarci da tutta questa’acqua in un insolito maggio piovoso che sembra non voler smettere di farci dispetto e che ci ha proprio scocciato.

Sono a pranzo dalla mamma , home sweet home, che ha preparato una zuppa di verdure, semplice e leggera con cavolo verza e del pane biologico raffermo che ha recuperato a discapito della pattumiera. Allora mi sono detto, qui ci sta bene un bel vino, bianco, solare come la giornata che è oggi, e come già sperimentato, l’abbinamento è tradizionale, sono andato ad acquistare una bottiglia di Vernaccia di San Gimignano DOCG(prezzo intorno ai 10 euro), giuro, la prima che ho trovato in enoteca, per poi metterla subito in frigorifero a raffreddare un po’. E’ un accostamento che mi piace molto, la succulenza e la tendenza dolce della zuppa, delicata al palato, si contrappongono bene alle caratteristiche sferzanti e eleganti al tempo stesso del vino-vitigno simbolo di San Gimignano. L’etichetta in questione è il Borghetto Vernaccia di San Gimignano in purezza da vendemmia 2008 dell’Azienda Pietrafitta (www.pietrafitta.com), realtà storica immersa nelle colline meravigliose della nostra New York City medievale, patrimonio dell’umanità UNESCO. Premetto che, per me, la Vernaccia di San Gimignano è un vino da intenditori e, azzardo, non ha nulla da invidiare ai grandi vini francesi della Loira, soprattutto le riserve. Conosco bene quelle di Cesani, Fratelli Vagnoni, Panizzi, Montenidoli, ma le apprezzo quasi tutte, ideali da bersi nelle stagioni intermedie come adesso e in autunno.

Nel bicchiere si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso tendente al dorato, vivo, luminoso, dalla bella scorrevolezza e consistenza. Al naso è intensa con note fruttate e floreali in primo piano, il bicchiere è freddo ma, via via che sale la temperatura, esce con tutta la sua complessità fatta di note di frutta a polpa gialla matura, susina su tutti, ma non solo; un che di erbe aromatiche, frutta secca, pistacchio, e immancabile la pietra, pietra focaia (e non vado oltre con la polvere da sparo!). In bocca la trovo elegante, pulita, di bella struttura e equilibrio, asciugante e rinfrescante, comunque morbida, evoluta, corrispondente ai sentori olfattivi, forse più calda dei 13 gradi dichiarati; minerale, con acidità e decisa sapidità piacevole dal finale lungo, si sente appena l’amaricante della mandorla al retrogusto, che a me piace.

Poi, ho proseguito con del formaggio pecorino a pasta dura, ci si sposa perfettamente, e per chiudere, il formaggio me la chiama, cioccolata, e che cioccolata!, Amedei.



E bravo il nostro inviato speciale! ;)
A presto...

7 comments:

  1. Non proprio in purezza...quasi un 10% di sauvignon blanc

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  2. AIAIAI mi hai già beccato l'inviato speciale! :D
    grazie per la consueta tua esattezza Ruben...

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  3. comunque sia ottimo prodotto e pure ottima la crema toscana dell'amedei

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  4. ho consultato sulla pagina web di Pietrafitta, visto che in etichetta non è riportato l'uvaggio, parla di Vernaccia 100%! effettivamente è elegante, ma non ho avvertito sentori suadenti da Sauvignon, il 10% non è poco. Alessandro

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  5. E vabbé per stavolta te la perdoniamo ;)

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  6. grazie Jury :-) cmq è un buon suggerimento per aggiungere da qui in avanti: in purezza (o quasi?) Ale

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