Monday, June 28, 2010

Festival del Franciacorta in Versilia


Come annunciato in precedenza, Sabato e Domenica in Versilia si è svolto l'evento che vedeva come protagonista il Franciacorta.
Un week end a tutte bollicine al quale ha partecipato il nostro inviato che ci spiegherà giorno per giorno che cosa è accaduto nel magico week end e qualcosa per capire meglio le bollicine, quindi...
A te la linea Alessandro!!!
Sabato 26 giugno 2010
Bollicine che… ogni qual volta le si beva, e per giunta quando si partecipa ad una manifestazione d’eccellenza come questa del Festival del Franciacorta appena conclusasi a Villa La Versiliana di Marina di Pietrasanta (LU), in un week-end hot (e non solo per avvenimenti legati al mondo del vino e al clima finalmente estivo :), non si può non esternare una gioia profonda che scaturisce dall’unicità di questo prodotto, la cui vera finalità è, e vuole essere, quella di trasformare ogni momento del nostro tran tran quotidiano, dauna frugale bevuta tra amici a un abbinamento al ristorante e a qual si voglia piatto della nostra cucina, in un momento unico da vivere e ricordare, grazie alla sua infinita piacevolezza di beva delicata e rinfrescante che generosa sprigiona brio godibilissimo per tutti i gusti e palati.

Stiamo parlando del Franciacorta, che con la sua dizione identifica il medesimo vino spumante, il proprio territorio di produzione e il metodo della rifermentazione in bottiglia. Uno splendente terroir vocato alla spumantistica italiana, mitigato nel paesaggio e nel clima, insieme di numerosi comuni operosi della provincia di Brescia. DOCG dal 1995 con Disciplinare di produzione tra i più rigidi in assoluto, con tipologie Non Millesimato (minimo 18 mesi di rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti prima di poter essere sottoposto alla sboccatura, oltre ai 7 dalla vendemmia al tiraggio che valgono per tutte), Millesimato (min. 30 mesi), Riserva (60 mesi), Satén e Rosé(24 mesi). L’uvaggio è composto principalmente da uve selezionate Chardonnay e Pinot Nero, che, a loro volta, in base agli zuccheri residui disciolti, si suddividono in:

Non dosato (Pas Dosé, Dosage Zèro, Nature), il più secco della gamma, ottenuto senza aggiunta di sciroppo di dosaggio, che lo ammorbidisce e addolcisce, ma solo di vino Franciacorta, e quindi con bollicine e acidità più pungente e marcata, con aromi e sentori tipici della rifermentazione come crosta di pane, lieviti, pan brioche, frutta secca, arricchito da note agrumate, adatto ai palati più raffinati, ideale per aperitivi ma anche a tutto pasto.

Extra Brut, sempre molto secco, ottimo oltre che come aperitivo, con cibi delicati come pesce, crostacei, frutti di mare crudi, ma anche con insaccati cotti come il cotechino.

Brut, sempre secco ma un pò più morbido rispetto all’Extra Brut, è sicuramente il più versatile da abbinare a tutto pasto con piatti sempre delicati oltre che come aperitivo.

Extra Dry, morbido, con un dosaggio leggermente maggiore rispetto al classico Brut, indicato per torte salate e verdure al forno, in quanto la nota dolce appena accennata smorza i sapori forti del cibo e ne esalta il gusto.

Dry o Sec, meno secco, leggermente abboccato, particolarmente indicato per i formaggi molli, piccanti e a pasta grassa tipo taleggio o erborinati tipo gorgonzola, ma anche patè di fegato, e anche con dessert non troppo dolci, pasticceria secca, crostate di frutta, focacce dolci.

Demi Sec, dal sapore abboccato, dal dosaggio zuccherino elevato, ben si sposa con torte e dolci tipici come il panettone e il pandoro, ma ottimo anche fuori pasto con stuzzichini, molto versatile.

Satèn, una vera e propria nuova tipologia, marchio esclusivo registrato al Consorsio, si caratterizza per finezza e eleganza, con minor pressione in bottiglia e gusto morbido e cremoso. E’ ottenuto rigorosamente da uve bianche, spesso da monovitigno, solo Chardonnay, esclusivamente nella tipologia Brut, ideale a tutto pasto, in particolare con le paste al forno, risotti e piatti a base di pesce, prosciutto crudo e formaggi non troppo stagionati.

Rosé, con Pinot Nero minimo 25%, ma anche in purezza, solo Pinot Nero, dosato in tutte le tipologie di gusto, denota corpo e vigore particolare che ben si abbina a salumi e salsicce, risotti ai funghi porcini asparagi e radicchio, melanzane alla parmigiana, zuppe di pesce, carni di agnello e vitello, rane e lumache. Il Demi Sec invece si abbina a torte crostate e piccola pasticceria da forno.

Numerose sono state le aziende partecipanti con prodotti di alta qualità, accattivanti e scintillanti nei colori, competitivi sul mercato nazionale e estero ma che ancora vogliono rafforzarsi a giusta ragione, con etichette più blasonate e conosciute da Berlucchi Guido, Bellavista, Ca’ del Bosco dell’ attuale Presidente del Consorsio Maurizio Zanella, passando per Il Mosnel, Ferghettina, Monte Rossa, a più piccole e di recente impulso ma altrettanto eccellenti realtà quali Cantina Chiara Ziliani, Castello di Gussago La Santissima, per citarne solo alcune. Tutto su Franciacorta: www.franciacorta.net

Domenica 27 giugno
Parallelamente alla seconda giornata del Festival Franciacorta, tra musica e buffet nel parco, successivamente alle degustazioni guidate, si è svolto il Premio Franciacorta, l’annuale finale del Concorso per Miglior Sommelier della Toscana AIS. Tutti i dettagli su:www.aistoscana.it

Anch’io mi unisco ai ringraziamenti per la prestigiosa occasione offertaci dal Consorzio per la tutela del Franciacorta e per l’ottimo operato logistico e di divulgazione riconosciuto all’Associazione Italiana Sommeliers Toscana, a cui ho contribuito, nonché a La Versiliana e sua Fondazione, stupenda location! E personalmente ringrazio e saluto Chiara Ziliani e Luigi Medani di Castello di Gussago, i colleghi in servizio (e indistintamente quelli di tutte le associazioni che sono accorsi) e i tanti amici appassionati ritrovati.
Alla prossima!


A presto... ;)



2 comments:

  1. Peccato non aver potuto trovare uno spiraglio di tempo per farci una capatina...il Franciacorta, nelle sue varie versioni, sono stato il mio primo approccio da "aspirante degustatore" con le bollicine italiane e sin dal primo assaggio non ho potuto che rimanere affascinato dalla piacevolezza del Satèn; di fatto non mi faccio mai mancare una bottiglia in cantina che stappo ogniqualvolta mia mamma mi cucina il suo delizioso risotto alla zucca...

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  2. Bhé, l'ho sempre detto che te la bevi proprio bene Ruben :)

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