Wednesday, June 9, 2010

Il soffio dell'antica Grecia firmato Boutari


La Grecia antica, la madre della civilizzazione. Ha dato al mondo la letteratura, la pittura, la scultura, e tutto ciò che è cultura, quindi ha dato il suo contributo anche nella cultura del vino...

Nell'antichità, la Grecia era la più grande commerciante di vino di tutto il Mediterraneo, scambiando nella Magna Grecia le loro viti e la loro viticultura con il resto dello stivale, creando così una tradizione che continua ancora in tutto il mondo.
Oggi la Grecia, stà passando un momento non felicissimo della propria economia, ma nonostante la grande crisi economica si trova dei prodotti all'avanguardia, o quanto meno degni di rispetto nel mondo enologico.
La storica azienda Boutari ne è una prova lampante ed è in testa a questa scalata verso l'olimpo dell'enologia, premiando storia e qualità, facendo rivivere varietà di vitigni autoctoni della Grecia che spesso sembravano soltanto un lontano ricordo.


L'azienda Boutari, dalla loro tenuta fiore all'occhiello, Naoussa, in Santorini, hanno prodotto il primo Vino Rosso della Grecia.
Quando Yiannis Boutari creò più di un secolo fa la sua azienda Naoussa, dove si continua ancora a produrre i suoi grandi vini, aveva già in testa quello che attualmente è Boutari, un'azienda, anzi ormai un gruppo, fatta di qualità e di attenzione nel prodotto, che rende il suo vino di un'assoluta grandezza ed importanza nella Grecia e nel mondo.

Negli anni '80 la famiglia Boutari decise di ampliare i propri terreni acquistandone altri, prendendo terreni molto differenti nelle varie isole e non solo ricercando vitigni autoctoni e selezionando i varietali, studiandone la forza e la perfezione.

Grazie a Boutari sono arrivati fino a noi vitigni come lo Xinomavro, abbandonato fino ad allora. In Mantinia è stato salvato il Moschofilero, una vite a bacca bianca molto aromatica, che adesso è la varietà più diffusa e più importante dell'intera Grecia.

Oggi la realtà di Boutari conta 6 tenute che esprimono tutto il sapore Greco nei loro prodotti.
Si stanno spingendo anche oltre oceano facendo conoscere i loro prodotti al mondo americano, con buoni risultati.


I prodotti, ottimi, dei quali sono state fatte degustazioni recenti a New York dove hanno stappato addirittura dei '90, che sono risultati grandiosi.
Ingenti sono gli investimenti ma a mio avviso può essere utile per far capire, a chi ancora non lo sa, che l'arte del fare vino non riguarda soltanto quei 4 o 5 stati che comandano il mercato, ma bensì è un'arte globale che vede oggi leader nel mercato alcuni stati che magari neppure esistevano quando altri, invece producevano i propri vini, utilizzavano quelle uve per fare dei vini che adesso magari sembrerebbero più dei succhi di uva.

Insomma una bella realtà che traspira di storia.
Credo che possa valere veramente la pena per una sera distogliere lo sguardo dai grandi vini riconosciuti da tutti per apprezzare la storicità ed il pregio di tempi lontani, dell'antica grecia e di un luogo bellissimo come è Santorini, da dove è partita l'avventura di Boutari...

A presto ;)



2 comments:

  1. mi hai incuriosito...mi hai fatto venire voglia di bere e di mare...Egeo ovviamente ;)

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  2. Bellissime zone confermo, e sarebbe il caso di fare anche una bella verticale.. ;)

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