Thursday, June 17, 2010

Una schiava per l'estate


Ieri sera Grappolo Rosso ha partecipato ad un interessantissimo incontro di presentazione della schiava, vino autoctono dell' Alto Adige, non tanto conosciuto fuori dalle proprie mura domestiche...

La serata era impuntata sulla scoperta di uno dei vini rossi più significativi servibilissimi anche leggermente freschi.
La Schiava, il vino rosso più tipico e popolare dell’Alto Adige al quale la Piazza del Vino di Firenze ha dedicato la serata di ieri con un'approfondimento e degustazione introduttiva di 4 vini guidata e 4 vini per la cena con abbinamenti inconsueti per questo vino, infatti sono stati abbinati a piatti tipici Toscani.
Il progetto triennale La Nuova Sicurezza Alimentare Europea, finanziato dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano, che vede coinvolti il Consorzio Mela Alto Adige, il Consorzio Speck Alto Adige e il Consorzio delle Cantine Produttori Altoatesine di Vini DOC Alto Adige, continua la sua attività di formazione e informazione al fine di diffondere la conoscenza dei marchi di qualità europei DOC e IGP.
Il Consorzio Vini Alto Adige, in questo terzo anno di attuazione della campagna, ha proposto nell’ambito del progetto uno dei vini più rappresentativi del territorio e della cultura dell’Alto Adige ma non molto conosciuto.

Questo incontro fa parte di una serie di eventi organizzati nelle principali città d'Italia. Un' interessante iniziativa che porta a scoprire le potenzilità organolettiche di questo vino che, con l'avvicinarsi della calda stagione, può essere un'ottima alternativa ai più classici bianchi.
Un vino fresco, fruttato, con una buona gradazione alcolica e di una buona bevibilità.



Ma passiamo ad un'analisi un pò più approfondita di questo vitigno del nord Italia.
La schiava, dal colore ricorda molto il Pinot Nero, la struttura, non certo prorompente, si evolve però in alcuni casi facendo capire che potrebbe esserci un'interessante evoluzione in bottiglia facendo presagire una buona longevità, cosa non certo identificativa di questo tipo di Vino che generalmente viene bevuto a 3/4 anni dalla vendemmia.
Un'ottimo vino sicuramente da inizio pasto, alcuni proponibili anche come seconda bottiglia, ma sicuramente non come bottiglia principale della serata.
Un vino difficilmente rintracciabile sugli scaffali fuori dalla propria regione ma il suo prezzo, circa 8/10 Euro, può stuzzicare la curiosità.
Un vino da prendere con cautela, non vi aspettate un grande vino altrimenti rimarrete fregati, aspettetevi però un vino che non pretende di dare niente di più di quello che da e sicuramente non sarete traditi.
Provatelo!


Due Schiave che sicuramente vale la pena di prendere se trovate sono:
Huck Am Bach ed il Popphof, Andreas Menz.

A presto ;)

1 comment:

  1. Spulciando ho ritrovato gli appunti di una degustazione sui vini altoatesini condotta da Ernesto Gentili a Firenze un pò di tempo fa. E' una grande eccellenza del nostro paese l'Alto Adige, per storia e rinascimento enologico, tradizione, terroir, alta qualità da lunga sperimentazione, selezione, tecnologia in vigna e cantina, e per tipicità.
    Maggiori info su: www.vinialtoadige.com

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