Saturday, July 3, 2010

Lupinaio '09 IGT Fattoria Uccelliera


Oggi il nostro inviato speciale ci regala una degustazione delle sue di un bianco del pisano, terra a lui molto cara e dove vive, quindi...
A te la linea Alessandro!!!
La Fattoria Uccelliera di Fauglia è stata una delle prime aziende dell’areale pisano a fare marketing del vino, di sicuro la prima ad entrarmi in testa per poi restarmi nel cuore. Ricordo di essere passato per anni lungo la strada davanti al cancello della vasta tenuta nascosta fra le ombrose colline finché non ho avuto il coraggio di varcarlo (oggi conosco un numero cospicuo di piccole-medie realtà agricole che operano in questo territorio vocato), e quando mi capita di incontrare qualcuno che ci lavora, rivivo con piacere queste sensazioni della memoria. Di notevole attrattiva è il verde habitat naturale che si trova al suo interno, una vera oasi di pace per fauna autoctona e esseri viventi tutti, viti comprese. Il nome dell’azienda è quello di una collina al suo interno nota in passato per la caccia agli uccelli e oggi per la presenza stanziale e migratoria di numerose specie volatili protette, che hanno ispirato le etichette della vasta gamma dei prodotti.

La “poiana” contraddistingue l’etichetta del blend Lupinaio a base Sauvignon e Viognier (max10%) vinificato in acciaio e affinato sulle fecce (nobili) per 6 mesi, da uve provenienti dai 5 ettari di vigneti a bacca bianca, su un totale di 17,5 tra vecchi e nuovi impianti, coltivati a guyot con esposizione sud sud-est ad una altitudine media di 150 metri slm su terreni scisto argillo-sabbioso a pochi chilometri in linea d’aria dall’influenza del mare. Già il Pinot bianco Ficaia ricordo che mi era piaciuto per gusto e delicatezza, ma con questo devo riconoscere che il (mio)livello di gradimento sale notevolmente.

Veste color giallo paglierino luminoso screziato di verde, scorrevole, consistente, vivo.

Impressiona per intensità minerale costante al naso. Bouquet fresco, frizzante, fragrante di frutta a polpa gialla, susina, pesca, poi escono i profumi delicati di fiori, ginestra, petali di rosa, poi i varietali ma leggeri come la foglia di pomodoro, erbe aromatiche e di macchia, e ancora, non meno gradevoli, la mandorla fresca, un leggero fumé… ma non solo.

Al gusto spicca per verve acida e sapidità, con buona corrispondenza del frutto al centro bocca. E’ un vino di corpo, discretamente intenso e persistente con sensazioni che si riequilibrano con le componenti alcoli e polialcoli morbide subito dopo al primo assaggio (alc. 13,5% vol.). Lascia la bocca pulita, è fine e piacevolmente delicato.

Si è ben abbinato con una vitella di mare (palombo, spero) speziata in salsa di pomodoro.

Tutto su: www.uccelliera.com

A presto... ;)




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