Friday, August 13, 2010

Biondi Santi entra nella pellicola di Letters to Juliet

Prendo spunto da un pezzo scritto su Marketing del Vino che parla di un film che a breve uscirà anche da noi, Letters to Juliet, nel quale viene fatto quello che nel mondo della pubblicità e della comunicazione si chiama Product placement. Che cosa significa?...
Product placement è quando vengono posizionati dei marchi in alcune scene cinematografiche al fine di pubblicizzarne l'azienda produttrice o il prodotto stesso. Questo ovviamente spesso viene fatto sotto corrispettivo economico pagato da parte dell'azienda che viene pubblicizzata. Scopro con sorpresa grazie all'articolo da Slawka G. Scarso che questa tecnica è stata adottata per questo film, del quale potete vedere il trailer in inglese cliccando qui, da niente poco di meno che Biondi Santi, e veranno posizionati nelle scene i vini di Villa Poggio Salvi, di proprietà della storica azienda.
Questa strategia, sicuramente non tra le meno costose per le aziende, ha però qualcosa di veramente interessante sulla quale poter fare qualche riflessione. Ovviamente come tutti sanno il modo di comunicare Vino sta cambiando a vista d'occhio ed è fantastico vedere che anche questo mondo spalma la propria comunicazione in canali veramente lontani dal concetto di comunicare il prodotto stesso, ma pensiamo all'importanza che ha l'immagine, pensiamo ad un marchio e al suo inserimento in un contesto, quello cinematografico, che lo rende una sorta di star del cinema per chi lo percepisce. Ci sono stati nella storia cinematografica un sacco di esempi, basta pensare ai più memorabili di James Bond dove la celebre spia beve e parla del Dom Perignon del '52, oppure il suo famosissimo Cocktail Vodka Martini.
Un'altro lo trovate sicuramente in "Un'ottima annata" di Ridley Scott con Russell Crowe ed il vino Le Coin Perdu, ma ce ne sono veramente moltissimi di film che utilizzano questo strumento, anche soltanto per finanziarsi un pò.

A me personalmente, se fatto senza troppa forzatura e fatto bene, perché no, male non può fare.

A presto... ;)

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