Thursday, August 12, 2010

Vini Tunisini, un mondo da scoprire

Chi ha detto che nei paesi islamici non si beve vino e non si produce si dovrà ricredere andando in Tunisia.
Oltre a ristorantini veramente carini c'è da bere anche qualche vino locale che non vi lascerà certo schifati.
Lo ammetto, ero partito con l'idea di non toccare vino per una settimana ma se mi si propone un vino bianco che accompagna un bel pesciolino alla griglia come fai a non assaggiarlo? e se per giunta non è neppure malvagio ecco che scatta la recensioncina...

Ma se poi insieme a me a cena c'è una graziosa famiglia di Lecce, ed il padre e la madre bevono solo rosso e si fanno portare una bottiglia veramente interessante ecco che scatta pure l'applauso.
Ma iniziamo a capire meglio il perché in Tunisia si fa vino. Bhé la prima cosa che mi viene da pensare è il territorio, come dice un vecchio detto tunisino "La testa nel Mediterraneo e i piedi nel deserto", l'altezza del Nord Tunisino è quasi quella della Sicilia quindi dato che il vino si fa in Sicilia, e anche buono, perché non farlo anche in Tunisia? Il Nord della Tunisia è prevalentemente montuoso arrivando anche fino a 1500m, ma ci sono alcune zone collinari che permettono la coltivazione della vite.
La seconda cosa da tenere in considerazione e molto importante è che non ci dobbiamo dimenticare che la Tunisia è un protettorato Francese, dunque ho detto tutto, se si parla di Francia si parla dei maestri del vino. Infatti anche le denominazioni, se pur più larghi di manica ovviamente, si chiamano proprio come quelle francesi.
Insomma tutti questi valori per avere vini decenti, e per sorprendere chi visita il paese, come me, pensando che in Tunisia non si beve bene.
Ma passiamo alla degustazione dei vini assaggiati...

Muscat sec de Kelibia premier cru '09
Un moscato secco di tutto rispetto.
Nel bicchiere si presenta di un giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso prevalgono le note caramellose e floreali, si sente notevolmente il gelsomino.
In bocca non coerente al naso, alta tannicità, asciutto e pulito sul finale di bocca con però una poca persistenza.

Magon Mornat (Rosso)
Colore Rubino con riflessi porpora, un'alta quantità alcolica. Al naso note speziate di vaniglia, pepe nero e profumi caldi. In bocca caldo, un alta quantità tannica scoordinata lievemente dall'acidità. Il cuore in bocca ricorda il negroamaro pugliese. Un finale di bocca corto ma pulito, mi ricorda qualche malbec argentino assaggiato tempo fa. Piacevole se non hai molte pretese.

(Ah dimenticavo, la foto del ristorante è Powered by Pamy ;)
A presto... ;)

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