Monday, September 13, 2010

Azienda Agricola Giacomo Fenocchio, barolo barolo barolo...

Ho avuto la fortuna di inciampare sui suoi vini circa 5 anni fa, quando quasi per caso comprai una sua bottiglia di Barolo Villero. Da quel giorno ho continuato a cercarlo ma come il santo grall non ho più avuto modo di assaggiarlo. L'ho cercato al Vinitaly ma ogni volta lui non era nella sua postazione, il suo nome mi rimbomba almeno una volta l'anno, ma niente, soltanto il ricordo lontano di quel buon vino. Impressionante però se penso a come è strana la vita ed il destino, quando nel mio recente viaggio nelle langhe con l'allegra combriccola toscana scopro che una tra le molte aziende toccate in quel fantastico week end è proprio quella di Giacomo Fenocchio...
Certamente non potevo che essere felice di incontrare finalmente di persona chi ho cercato così tanto in questi anni.
Nel cuore del Barolo sorge la dimora di Claudio Fenocchio, proprietario dell'azienda Giacomo Fenocchio. Claudio, una persona squisita fiera del suo lavoro e del frutto della sua fatica quotidiana passata tra le viti e la cantina.
Dopo averci fatto perdere la testa con dei fantastici assaggi di botte ci porta nella terrazza panoramica dietro casa sua. Da lì si domina il regno del Barolo, con tutte le sue micro zone ed è impressionante vedere tutta quella quantità di superfice vitata, viti ordinate senza una foglia fuori posto. Colli pettinati da viti, un paradiso per l'amante del vino.
In tavola la degustazione si fa interessante, abbiamo un'orizzontale di barolo Fenocchio '06, un bussia '96 ed un '78 Riserva.
Vini e annate da far perdere la testa anche al miglior degustatore al mondo.
Posso dire che tutti quel giorno sono rimasti stupiti dalla bellezza dei vini di Claudio.
Grandi vini, che meritano un post a se, per essere raccontati e goduti proprio come sono stati vissuti in quel bellissimo Sabato pomeriggio langarolo.

A presto... ;)

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