Monday, September 20, 2010

Azienda Agricola Giacomo Fenocchio, assaggiando qualche barolo...

Tornando al nostro viaggio nelle Langhe, eravamo rimasti alla presentazione dell'azienda Giacomo Fenocchio capitanata da Claudio. In questo post faremo un viaggio in alcune delle sue annate di barolo assaggiate in quel fantastico pomeriggio langarolo, prima una piccola orizzontale di '06 per poi andare in qualche chicca di annata.
Non mi rimane quindi che augurarvi una buona lettura...

Barolo Bussia '06
Colore Granato dai riflessi aranciati.
Al naso si percepisce immediatamente i profumi di frutto maturo, vinoso, speziato, balsamico fino ad arrivare alla macchia mediterranea, una punta di sangue contraddistinguerà questa deguustazione in tutti i vini. In bocca è bellissimo, entra elegantemente, rotondo con i suoi tannini belli ma mai aggressivi e graffianti, bellissima l'acidità. Sul finale risentiamo una lieve punta di liquirizia. Interessante e pulito il finale. Un vino da futuro certo.

Barolo Villero '06
Colore come il precedente anche se più tendente ad un granato maggiormente pieno.
Al naso esce maggiormente il fieno rispetto al Bussia, sentori di frutta da albero, maggiormente aranciato. Belle le lievi note marmellatose. In bocca elegante anche lui, una buona massa tannica anche se un pò compresso rispetto al Bussia in entrata di bocca. Si apre però nel cuore della bocca che fa sentire un'acidità niente male ed una massa tannica di razza. Ottimo il finale di bocca, decisamente più proonto degli altri.

Barolo Cannubi '06
Se parliamo di Cannubi parliamo della lingua dorata del barolo, da qui nasce l'eccellenza assoluta di questo territorio devoto alla perfezione.
Da colore analogo ai vini precedenti anche se forse il più granato dei tre.
Al naso molto più agrumato, note di fieno, lieve confettura , albicocca. Note balsamiche. Bella eleganza e potenza in bocca, grande massa tannica e bellissima acidità. Un finale di bocca che fa capire che non è sicuramente il più pronto dei tre, ancora qualche anno per questa eccellente bottiglia, sicuramente la più complessa e la meno facile da bere adesso.

Barolo Bussia Riserva '96
Dal colore Granato intenso con riflessi lievemente aranciati. Viscoso nel bicchiere.
Un naso che ci mette un pò prima di rivelarsi ma che emoziona minuto dopo minuto che si evolve nel bicchiere. Un naso molto carnale, note di sangue, caramello, tostature e marmellate molto calde, cioccolato. Un terziario molto accentuato, lacche, frutta sotto spirito ed un bel fieno.
Una buona bocca ancora piena e fresca, ancora bella l'acidità ed un finale di bocca niente male per questo ragazzino di 14 anni. Da rivedere più in qua, chissà, magari si può rivelare una grande annata...

Barolo Bussia'78
Se parliamo di barolo e di annate gigantesche forse parliamo proprio di queste bottiglie, solenne silenzio di fronte a questa bottiglia che ha 32 anni. Rispetto e piacevolezza nel raccontare delle sensazioni più uniche che rare di fronte a delle bottiglie più grandi di te.
Un colore granato con riflessi fortemente aranciati.
Colpisce il suo naso immediato che rivela una complessità ancora bella persistente. Note tostate, cioccolato, caramello, note agrumate, lacche, sentori eterei, liquoroso. In bocca è ancora un vino, ovviamente molto meno potente rispetto alle altre annate, elegante, e niente male neppure il finale che lascia sempre una bocca asciutta. Di fronte a bottiglie così, non c'è proprio niente da recriminare...

Dei vini da bere ed un'azienda che si rivela ancor più un'azienda che si merita molto successo. Colpisce tutti il buon rapporto qualità prezzo dei suoi vini e non mi rimane che sperare di incontrare presto, ancora una volta il grande Claudio che con la sua semplicità e consapevolezza di saper fare le cose per bene ci ha guidati in questo fantastico viaggio nel cuore del Barolo.

A presto... ;)

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