Monday, September 13, 2010

Poggio Argentiera ed i suoi sapori ospita Grappolo Rosso

Leggendo questo articolo dell'amico Ruben Fossati non posso che pubblicarlo con grande piacere, ottima recensione di un'azienda che stimo molto. Giampaolo Paglia, proprietario dell'azienda Poggio Argentiera e creatore dell'omonimo blog, che seguo e stimo molto.
Quindi non mi resta che augurarvi una buona lettura.
Grazie ancora Ruben per le tue testimonianze!
Come ogni estate, nel mio periodo di meritate ferie, non mi nego il piacere di poter fare una visita in cantina a qualche azienda vitivinicola. Quest'anno trovandomi in Maremma, la scelta è caduta, quasi d'obbligo, su Poggio Argentiera, una delle aziende di riferimento per la produzione di qualità del Morellino di Scansano DOCG (e non solo) insieme a Moris Farm e Fattoria Le Pupille. Appena arrivati in azienda siamo stati cordialmente accolti da Gianpaolo Paglia, proprietario e winemaker dell'azienda, nonché personaggio noto ai frequentatori dei principali wineblog per il suo modo di comunicare il vino e pioniere del tasting panel.
La nascita dell'azienda risale alla fine degli anni '90, dove Gianpaolo dopo anni di gavetta come agronomo e ricercatore universitario, decise con la moglie di acquisire un'azienda agricola dismessa (ex Podere Adua) e dar vita al proprio sogno di produrre vino. Ad oggi Poggio Argentiera può contare circa 20ha di proprietà ed altrettanti in affitto, dislocati tra le più belle e vocate zone di produzione vinicole maremmane come Scansano, Pitigliano, Alberese e Capalbio.
Recente è anche la conversione ad una viticoltura biologica, nell'assoluto rispetto della natura, con la crescente volontà di valorizzare questo selvaggio terroir maremmano attraverso il recupero dei vitigni autoctoni e vinificazioni studiate ad hoc. Durante la piacevole chiacchierata abbiamo avuto modo di poter assaggiare l'intera gamma dei vini con le annate attualmente in commercio e qualche anteprima. Bianchi della linea Poggio Argentiera:

Guazza 2009 Maremma Toscana IGT (100% Vermentino)
Vino semplice di grande piacevolezza, un vermentino da manuale a cui molti produttori dovrebbero auspicare.

Fonte_40 2008 Maremma Toscana IGT (40% Ansonica, 40% Vermentino, 20% Fiano) Giallo paglierino che al naso si presenta con sentori floreali, frutta tropicale, macchia mediterranea e minerali, intenso e complesso, in bocca è equilibrato; un vino appagante in grado di sintetizzare le caratteristiche dei due vitigni bianchi più autoctoni in Maremma.

Bucce 2007 Maremma Toscana IGT (100% Ansonica)
Praticamente l'ansonica come veniva vinificata in passato: fermentazione sulle bucce, affinamento sulle fecce fini in cemento e botte grande, successivamente imbottigliato senza filtrazione e chiarifica. Giallo dorato leggermente torbido sviluppa sentori di frutta gialla e minerali, al gusto è dinamico, naturalmente tannico con chiusura sapida; vino molto particolare capace anche di sfidare il tempo.

Bianco della linea Antonio Camillo:
Alture 2009 Maremma Toscana IGT (100% Sauvignon Blanc)
Note agrumate e minerali fanno da contorno a struttura ed eleganza; proveniente da vitigno internazionale che allevato in questo territorio sorprende per la sua mediterraneità.

Rossi della linea Poggio Argentiera.
Maremmante 2009 Maremma Toscana IGT (50% Syrah. 50% Alicante)
Fresco, concentrato e speziato, forse ancora un po' spigoloso.

Bellamarsilia 2009 Morellino di Scansano DOCG (85% Sangiovese, 10% Ciliegiolo, 5% Alicante)
Non ti stancheresti mai di berlo, per la sua tipicità sull'enciclopedia del vino accanto alla voce della denominazione che rappresenta ci dovrebbe essere la foto di questa etichetta.

Capatosta 2007 Morellino di Scansano Riserva DOCG (95% Sangiovese, 5% Alicante)
Vino veramente notevole con un grande impatto visivo e gusto-olfattivo che strizza l'occhio ai mercati internazionale, lo considero quasi un Supertuscan a dispetto del “fratello minore”.

Finisterre 2007 Maremma Toscana IGT (40% Cabernet Franc, 30% Alicante, 30% Syrah)
Vino impegnativo per palati fini di color porpora scuro impenetrabile, al naso è complesso lievemente etereo mentre in bocca è robusto ed equilibrato.

Rosso della linea Antonio Camillo:
Principio 2009 Maremma Toscana IGT (100% Ciliegiolo)
Un vino elegante la cui caratteristica principale, oltre al colore rosso rubino intenso dai riflessi violacei, è l'ampiezza e la dolcezza del frutto (ciliegia); vitigno finora sottovalutato capace di esprimere al meglio le potenzialità del terroir.

Anteprime:
Capatosta 2007 Morellino di Scansano Riserva DOCG
Rispetto alle annate precedenti c'è stata un'inversione di tendenza nell'utilizzo del legno in fase di vinificazione (un progressivo abbandono della barrique a favore della botte grande), il risultato è un minore snaturamento del sangiovese, a mio modesto parere una scelta che pagherà, attenderemo trepidanti la messa in commercio.
Fonte_40 2009 Maremma Toscana IGT
Sulle orme dell'annata precedente, ma dotato di maggiore freschezza ed un legno che si deve ancora integrare con l'affinamento in bottiglia.

Ringrazio pertanto Gianpaolo per l'ospitalità riservataci deliziando il nostro palato e le nostre papille gustative in un caldo pomeriggio di agosto.

A presto... ;)

2 comments:

  1. Errata corrige: era il Capatosta 2008 l'anteprima in assaggio...

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  2. Ciao Ruben, vacanze intelligenti vedo.) Concordo sul ciliegiolo, un vitigno che dà sempre vini piacevoli e poi mette d'accordo tutti a tavola, soprattutto le donne.) Alessandro

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