Wednesday, September 1, 2010

San Fereolo, un' azienda Bio che più Bio non si può (Parte I)

Proseguono le scorribande dell'allegra compagnia Toscana in quel delle langhe.
Oggi parleremo di un'azienda di Dogliani, San Fereolo, che sorge sui colli sopra il comune langarolo che da il nome ad una DOC di Dolcetto, appunto il Dolcetto di Dogliani. San Fereolo.
Quando pensi ad un'azienda Bio pensi proprio a quello che il visitatore trova arrivando a San Fereolo. Disperso sui colli un casolare, circondato da sterpaglie, alberi, un paesaggio mozzafiato e la fine di una strada di campagna tutta polverosa ci fa capire che siamo arrivati...
 
Una signora ci indica una chiesetta e ci dice che se cercavamo Nicoletta, si trovava là dentro. Lo sguardo rimane rapito dal panorama. Forti di ormai due giorni in giro per le Langhe il primo commento che viene fuori arrivati su questi colli sopra Dogliani è che qua finalmente non ci sono soltanto viti, ma vediamo anche alberi da frutto e noccioli. 
 
Farfalle in ogni dove ci accompagnano davanti alle porte di questa antica chiesetta. Sul piazzalino ghiaioso, un albero ripara una panca in legno dal sole cuocente di fine Luglio. Da dentro la chiesetta qualcuno ci dice di entrare e data la forte luce che c'è fuori è praticamente impossibile riconoscere chi ci chiama dall'oscurità. All'ingresso tutto si fa più chiaro, Nicoletta Bocca e gli amici Christian e Hannah di Le Caves des Pyrene ci aspettavano per iniziare da qua il giro dell'azienda. 

Non potevamo che partire dalla chiesetta dove proprio San Fereolo protegge questi colli.
Devo essere sincero, era da tempo che aspettavo questo momento. Tutto è iniziato qualche mese fa quando a Terrorir Vino a Genova, grazie ovviamente a Mauro Mattei che mi ha accompagnato in molteplici degustazioni quel giorno e spero di ritrovarlo presto in qualche banco di assaggio, mi sono imbattutto sui Dolcetti di Nicoletta.
Tutti ormai credo sappiano la meraviglia che ho provato assaggiando dei dolcetti vecchi 12 anni. Da quel giorno mi sono dovuto ricredere sulla struttura e la longevità del dolcetto e da questo incontro mi son dovuto ricredere che San Fereolo sia soltanto Dolcetto.
Durante la guida della cantina Nicoletta ci fa conoscere le difficoltà e le dure decisioni che devono essere prese quando un'azienda decide di diventare biologica. Biologica San Fereolo lo è dal 2004 e dal 2005 è addirittura Biodinamica. Sentire parlare dei suoi vini Nicoletta è come sentire una persona coscenziosa di quello che è e che sarà, di quello che ha fatto, dei suoi errori e degli insegnamenti che questi le hanno donato. Nicoletta è una donna che non si nasconde dietro a tante cianfrusaglie, non è la classica persona che vede soltanto il buon lavoro fatto, ma è una persona che ti di racconta quanto sia difficile fare vino, quanto devi sbagliare prima di fare qualcosa di buono e quanto è dura non piegarsi a metodologie forse più semplici.
Tutto questo si riconosce nei suoi vini che Nicoletta ci fa assaggiare e che descriveremo qua nei prossimi post.

A presto... ;)

2 comments:

  1. Ciao Jury, complimenti a te e allegra brigata :-), bella azienda davvero San Fereolo. Se non stavo in Sardegna a lavorare venivo anch'io! Un salutone caldo e ventoso, a presto. Alessandro

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  2. hai descritto benissimo che donna sia Nicoletta. e si, la passione per il dolcetto ce l'hai, le foto confermano il tutto :)

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