Friday, October 1, 2010

Amiata… i vini del Vulcano

Ecco che ad una settimana dal ritorno nella sua terra, la Toscana, il nostro inviato si imbatte subito su un'azienda degna di nota. Siamo sull'Amiata ed il nostro inviato ci seguira in questo percorso tra sapori e profumi che sanno sicuramente di Toscana.
A te la liena Alessandro!!!

Campagna toscana, mattino presto, mi godo il paesaggio che scorre fuori dai finestrini della macchina in direzione di Grosseto, i colori si fanno via via
più caldi, costeggio la Val d’Orcia, proseguo; d’improvviso la nebbia mi avvolge, non si vede più niente, la strada comincia a salire, poi, come per incanto, si schiude; quello che vedo è un susseguirsi di colline verdi, rigogliose, lavorate meticolosamente dalla mano dell’uomo come una trina ricamata, con campi d’olivo ordinati e filari di vite, boschi, piccoli paesi incastonati ad arte e castelli arroccati sulle estremità che emanano fascino e storia.

La Strada è quella del Vino di Montecucco, rimango colpito dai numerosi cartelli indicatori di aziende agricole e vitivinicole più o meno note che vedo lungo il tragitto, del resto l’area di produzione è vasta e la terra fertile. Mi attende la visita a una piccola cantina alle pendici del Monte Amiata, che desideravo fare da tempo. Sono vicino a Arcidosso, nella frazione di Castel del Piano, in località Montebendico, in un angolo di paradiso chiamato la Conca d’ Oro (come a Panzano:), e lo è veramente, dal panorama suggestivo e ristoratore per il corpo e per la mente, si respira un’aria profumata fresca settembrina.
Il sole ha già fatto capolino, è una bella giornata. Mi vengono incontro i giovani conduttori dell’azienda Simone Toninelli e Stefania Colombini, l’ accoglienza non poteva essere più calorosa e la passione che infondono nel loro lavoro si spande e mi avvolge subito, con gioia contraccambio. Mi raccontano che l’attività si è tramandata di padre in figlio, prima coltivavano e vivevano di tutti i frutti della terra -. L’azienda Amiata però nasce due anni fa, Simone produceva già vino in proprio e la scelta di coltivare solo uve si è concretizzata con la prima vendemmia nel 2003. La proprietà è composta di 3 ha circa sparsi tutt’intorno a quota 400m slm (max), con vigneti (più cloni) di Sangiovese di 25 anni con ottima esposizione sud sud-est che si alternano a nuovi impianti a cordone speronato e a un piccolo appezzamento di Cabenet Franc. Qui l’ambiente è favorevole alla maturazione dei frutti, il territorio è molto vocato grazie ai terreni di arenaria con composti di natura vulcanica e al clima mite, senza picchi eccessivi di caldo d’estate e di piovosità d’inverno, con l’influsso benefico dei venti di terra.

A presto...

3 comments:

  1. ciao Jury, a breve la seconda parte, la degustazione!!!;)

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  2. errata corrige:

    Castel del Piano non è una frazione di Arcidosso ma fa Comune a parte. Evitato il linciaggio;) grazie Simone & Stefania.

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