Wednesday, October 20, 2010

L'Argento Vivo di San Miniato


Ed ecco un nuovo articolo del nostro inviato che oggi ci parlerà di una zona in Toscana a lui molto vicina affettivamente.
Non voglio divulgarmi troppo in introduzioni, credo che sia più giusto far spiegare tutto al nostro inviato, quindi...
A te la linea Alessandro!!!

Parlando di vino, se c’è una zona della Provincia di Pisa, a me vicina, non solo enoicamente ma anche affettivamente, che è cresciuta considerevolmente in termini di abilità lavorativa e manageriale, di livello qualitativo e in immagine, che cerca di farsi spazio in una fascia alta di mercato nazionale ed estero sempre più agguerrita, e che cerca di continuare ad esprimere al megliola propria identità territoriale, questa è San Miniato e con essa i suoi produttori riunitisi in associazione con a guida Leonardo Beconcini titolare della storica azienda Pietro Beconcini capofila.

Tra le realtà consolidate presenti, da Aglioni a Cosimo Maria Masini, da Fattoria Campigiana a San Quintino, da Fattoria di Sassolo a Ivana Cupelli, per citarne alcune (tutte con gioielli di rossi, vin santo, ma anche novello, e quest’ultima con un sorprendente Trebbiano Metodo Classico Brut davvero interessante), ce n’è una in particolare che mi è più vicina, l’Agricola Agrisole, dell’amica Maria Concetta Iovine, brillante e tenace produttrice tra queste splendide colline. Sempre, ad ogni visita che faccio, mi propone un assaggio, mi espone un’idea, mi apre la porta della cantina e mi porta tra i mosti che fermentano rumorosi (brontoloni come i toscani:) e le botti sempre pronte da spillare. L’impronta aziendale è la sua. La bella verve e il suo dinamismo si riflettono nei vini. Insieme al figlio Federico, prossimo enologo e già tanta esperienza diretta, nonché alla famiglia, crea, con grande passione, fantasia e tanta attenzione, in vigna fino alla vendita, vini di qualità eccelsa dalle caratteristiche non sempre così comuni e non sempre riconosciute a pieno, aggiungo io. I filari coltivati tutto intorno all’azienda sono gli autoctoni toscani bianchi e rossi con il Sangiovese principe assoluto, ma non disdegna il Cabernet Sauvignon, che qui cresce bene, e un singolare Moscato d’Amburgo o Rosa di ottima espressione che si può apprezzare nella sua ultima creazione, il Dolce Rubino. La gamma prodotta è ampia: Olio Extra Vergine di Oliva di più Cultivar, Grappa, Vin Santo e soprattutto i vini che vanno dal Rosso Toscano IGT più giovane e immediato, al Buon Rubino con Sangiovese e Malvasia vinificato a lungo e affinato in barriques di rovere francese di secondo passaggio, - ottimi con la carne alla griglia, selvaggina e salumi -, passando per i fruttati e asciutti Bianco Toscano Sanminiatello, Trebbiano e Malvasia, e Chianti DOCG piacevoli per ogni occasione. Ma è l’Argento Vivo l’altra selezione di Sangiovese con l’apporto di Cabernet Sauvignon che impressiona e completa la gamma in gran bello stile. Fermentazione in tini di cemento e successivo travaso in barriques di rovere francese e americana di media tostatura per la malolattica, affinamento di un anno in bottiglia, gli conferiscono una struttura, una rotondità di beva e una piacevolezza unica. Colore, profumi e sensazioni intense tutte da provare!
Di prossimo imbottigliamento è una Malvasia Nera in purezza in etichetta Perla Nera, di cui andare orgogliosi. E da un piccolo appezzamento di vigna recuperata, forse, un prossimo rosé. Aderisce al Movimento Turismo del Vino partecipando sia a Cantine Aperte che a Benvenuta Vendemmia. Mitiche le sue cene in vigna!

L’evento prossimo per assaggiare tutti i vini è a novembre nel contesto della 40esima Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato.

www.agri-sole.it
www.vignaiolisanminiato.it

A presto...

1 comment:

Contribuisci ad arricchire la discussione, lascia un commento...