Monday, November 22, 2010

Marsala Vergine Soleras Riserva 20 Anni S.A. (Cantine Rallo)

E' sempre un piacere per me leggere i pezzi che mi manda Ruben. In quello che scrive trovo l'essenza del lettore di Grappolo Rosso, un non professionista che prova a descrivere le sensazioni provate di fronte ad una bottiglia. Sensazioni giuste o sbagliate che siano, sicuramente sensazioni estratte dal cuore di un eno appassionato che trova in una penna ed un taccuino degli importanti alleati per descrivere ed imprimere nella memoria quello che un sorso da un bicchiere ha lasciato...
Nel corso di una interessante nonché didattica degustazione comparativa tra vini a base Grillo e Vernaccia di San Gimignano, organizzata dagli amici di Enosapiens.com (Marco Cambi e Fabrizio Beria) mi è capitato di imbattermi per la prima volta in un Marsala; ahimè non un Marsala qualunque bensì un Marsala Vergine Soleras Riserva 20 Anni delle Cantine Rallo. Il Marsala viene prodotto mediante vinificazione in bianco di uve da vitigni Grillo, Inzolia, Cataratto, Pignatello ed altri autorizzati dal disciplinare, durante la fermentazione vengono effettuati dei travasi al fine di favorire l’ossidazione del vino; alla fine della fermentazione si procede all’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola ovvero di acquavite di vino, per elevare il tenore alcolico. Se non vengono effettuate altre aggiunte di componenti, se il vino è stato ottenuto utilizzando solo uve a bacca bianca, e se si sottopone ad un invecchiamento di almeno 5 anni il Marsala si definisce Vergine. Se si effettua l’aggiunta della cosiddetta concia, miscele caratteristiche di ogni produttore, composte principalmente da mosto cotto, mosto concentrato o mistella (mosto al quale è stata bloccata la fermentazione mediante l’aggiunta di alcol) al fine di accrescere le componenti aromatiche e la dolcezza del prodotto finale, il Marsala si definisce conciato.
Il metodo Soleras per l'invecchiamento, consiste nel disporre delle botti di rovere su alcune file sovrapposte, iniziando a riempire di vino solo le botti più in alto; dopo un anno una parte del vino (circa 1/3) viene travasato nelle botti che si trovavano al livello inferiore, e quelle superiori vengono riempite con il nuovo vino, ed il procedimento si ripete di anno in anno; in tale maniera il vino che si trova nelle botti alla base, pronto per il consumo, risulta composto da uve di annate diverse, e di anno in anno si arricchisce di aromi e profumi pregiati.

Di color giallo ambra cristallino, al naso emana sentori di caramello, miele di eucalipto, cacao e spezie (vaniglia e liquirizia). Al palato invece è consistente. corposo, morbido, piuttosto caldo e lungo nel finale, mai pesante grazie alla freschezza e sapidità portate in dote dal Grillo coltivato in queste zone. Buon vino da meditazione che si può ben sposare con del cioccolato o dei formaggi erborinati.

A presto... ;)

1 comment:

  1. Ciao Ruben. Ho ben vivo ancora il ricordo di una degustazione Florio e cioccolato da urlo!
    Ho ancora il Targa Riserva 1840 da Grillo 100% (acquistato, non gli aromi di bocca:)) ma c'era e c'è da sbizzarrirsi con questo grande vino da invecchiamento che ci fa onore nel mondo.
    Allora, talento, cosa aspetti a fare un corso di approfondimento!?

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