Monday, December 20, 2010

Le Bine Costìola '07 Soave Classico Tamellini


E con gran piacere apriamo la settimana con un nuovo post di Ruben Fossati che oggi ci racconta la sua straordinaria esperienza con un vitigno sconosciuto ai più ma che dà sempre delle grandi soddisfazioni.
Grazie Ruben...
Non nego che dei vini ottenuti da questo vitigno autoctono, la Garganega, me ne sono innamorato al primo assaggio e lo colloco nell'olimpo dei miei vitigni autoctoni preferiti assieme alla Vernaccia di San Gimignano, il Greco di Tufo ed il Trebbiano d'Abruzzo. Tradizione e selezione sembrano le due parole d’ordine di casa Tamellini; qui hanno detto no alla barrique quindi niente sentori di vaniglia che fa tanto “internazionale” e nessuno spazio per altri vitigni complementari seppur previsti dal disciplinare, restituendo fedelmente così tutte le enormi qualità della Garganega.
L'azienda annovera nella sua gamma di prodotti soltanto tre etichette e di fatto “Le Bine de Costìola” è rimasto l'unico cru che a differenza del base (molto esuberante nell'immediatezza del suo profilo aromatico) gioca la carta dell'eleganza.
Nel bicchiere si presenta di colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati. Al naso è intenso, complesso ed al contempo fine, si scorgono note di fiori bianchi, frutta a polpa gialla e minerali. Al palato è appagante, morbido quasi velluto, la corrispondenza gusto-olfattiva è coerente con quella vena di mandorla, frutta ed una delicata nota minerale che persistono dall’inizio alla fine; ottimo su dei primi piatti al tartufo nero.
Un grande vino dal piccolo prezzo che non può assolutamente mancare nelle cantine dei lettori di Grappolo Rosso, se siete desiderosi di sperimentare un nuovo aperitivo consiglio il Soave base, il cru sarebbe sprecato, come ingrediente sostitutivo nello ormai famoso Vernaccia Spritz dell'amico Andrea Balleri.

A presto... ;)

5 comments:

  1. Soave! :) Grazie Ruben!

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  2. Fratelli Tamellini! Grandi produttori di Soave..
    Il Cru le Bine de Costiola è una vigna bellissima che molti produttori a soave invidiano...
    Una Cantina da visitare una spece di Bunker sotteraneo....invece l'azienda e una semplice abitazione di contadini...

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  3. Scusate l'intromissione ma questa è un'azienda presente su www.attoadivenire.com che io amo particolarmente... scrivo:
    "L'amore di Gaetano e Pio Francesco Tamellini per le uve Garganega è indiscusso! Pur avendo iniziato a vinificare nel 1998 , la loro storia ha inizio tre generazioni fa, il nonno figura fra i fondatori della storica Cantina di Soave. In cantina si usa acciaio sia durante la vinificazione sia durante la maturazione dei vini, escludendo totalmente l'uso della barrique. Le Bine de Costìola, come si chiama a partire dalla vendemmia 2005, rimasto l’unico cru della famiglia dopo l’uscita di scena (a partire dal 2004) del Soave Classico Anguane. Il cru delle Bine de Costìola, nasce, come suggerisce il nome, nella sottozona Costeggiola, una delle più importanti della zona classica, lungo una superficie vitata di poco più di cinque ettari, posta a un’altitudine di 60o metri con pendenza del 5% ed esposizione in pieno sud (“costìola” è un termine dialettale, di probabile derivazione latina, che significa “a metà costa in pieno sole”). Il sistema di allevamento è la pergola veronese e il terreno è di origine vulcanica con composizione pedologica mista: basalti, argille e sabbia si alternano lungo stratificazioni di terre nere e rosse. La garganega di queste vecchie “bine” (“filari” in dialetto veneto), la cui età de-gli impianti oscilla tra il 1930 e il 1970."
    Grazie Ruben per aver scritto di questa bottiglia......

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  4. Da Zanobini a Firenze mi hanno detto (chi lo ha assaggiato) che il 2006 fosse ancora meglio...cmq chapeaux ai fratelli Tamellini!

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  5. Che puntualità che ha il nostro amico atto a divenire. Grazie davvero Ruben, gran bel post!

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