Wednesday, June 30, 2010

hoi que calor! la soluzione a portata di bicchiere...


L'estate avanza ed il caldo si fa sentire, c'è bisogno di fresco, bevande che rinfrescano, bevande perché no, anche non convenzionali.

Tuesday, June 29, 2010

Bloggers @ Eito, incontro con il Sol Levante


Una delegazione fiorentina di Bloggers e attivisti sul web si sono riuniti ieri da Eito, il ristorante giapponese nel cuore di Firenze, per gustare e capire meglio i sapori del Sol Levante.

Monday, June 28, 2010

Festival del Franciacorta in Versilia


Come annunciato in precedenza, Sabato e Domenica in Versilia si è svolto l'evento che vedeva come protagonista il Franciacorta.
Un week end a tutte bollicine al quale ha partecipato il nostro inviato che ci spiegherà giorno per giorno che cosa è accaduto nel magico week end e qualcosa per capire meglio le bollicine, quindi...
A te la linea Alessandro!!!

Sunday, June 27, 2010

Notte Bianca Diladdarno Firenze, ad averne di feste così...


Ieri sera una bellissima serata per le vie dell'oltrarno fiorentino.
Bancarelle, ristoranti ed enoteche aperte, spettacoli in piazza ed in casa hanno dato vita ad uno spettacolo aperto a tutti...

Friday, June 25, 2010

26-27 Giugno Festival Franciacorta in Versilia


Per chi si vuole rinfrescare con un pò di bollicine non può mancare questo week end in Versilia.
Oggi Sabato 26 e domani, Domenica 27, a Villa La Versiliana a Marina di Pietrasanta si terrà il Festival del Franciacorta...

Numerose sono le aziende di prestigio presenti e che vi elenco qua sotto:

Azienda Agricola Fratelli Berlucchi
Bellavista
Berlucchi Guido
Borgo La Gallinaccia
Ca’ del Bosco
Cantina Chiara Ziliani
Castello di Gussago La Santissima
Clarabella
Cola Battista
Contadi Castaldi
Ferghettina
il Mosnel
Lantieri de Paratico
Longhi de Carli
Monte Rossa
Montenisa
Quadra
Ricci Curbastro
Ronco Calino
Tenuta Ambrosini
Uberti
Vezzoli Giuseppe

Insomma, a vedere i nomi presenti all'evento, verrebbe quasi voglia di sperare in un week end non proprio soleggiato...

A presto... ;)

Thursday, June 24, 2010

Intervista a Leonardo Romanelli

Che dire, è stato difficile incrociarci per una web interview con il maestro Leonardo Romanelli. Tantissimi sono i suoi impegni in giro per lo stivale, grande critico enogastronomico, attore, autore televisivo, co-blogger nel "Il Rosso e Il Nero" insieme ad Andrea Gori, autore del suo blog enogastronomico quintoquarto e chi più ne ha più ne metta.
Un' incontro molto interessante che vi mettiamo qua in versione integrale...

God Save The Wine, Bene, Bravi, Bis!!!


Sì, la serata si chiama proprio God Save The Wine, e già il titolo è molto Rock, come se non bastasse, il direttore artistico è Andrea Gori, e qui andiamo sul pesante metallo...

Wednesday, June 23, 2010

Solerte Viognier '09 Az. Agr. Gli Archi


Mentre la carovana Grappolo Rosso si sposta in Terrazza Bardini a Firenze per la rassegna enoica God Save The Wine, il nostro inviato ci racconta un incontro speciale con il Viogner, quindi...
A te la linea Alessandro!!!

Tuesday, June 22, 2010

God Save The Wine


Domani pomeriggio 23 Giugno dalle 17.00 in poi si terrà a Firenze un evento degno di nota, God Save The Wine, alla Terrazza Bardini. Moltissime le aziende che parteciperanno all'evento e tra le prtagoniste possiamo elencare l'Azienda Agricola San Felice, Banfi, Col Vetoraz, Cormons, Mattia Barzaghi, Feudi San Gregorio, Masi Agricola.
L'evento organizzato dalla Promo Wine con il patrocinio di Firenze Spettacolo ha come direttore artistico un personaggio illustre nel mondo del vino e ben conosciuto da Grappolo Rosso, il sommelier informatico Andrea Gori.

Saturday, June 19, 2010

Sensei Miyagi e lo sviluppo dei sensi...


Avevate per caso voglia di assaggiare qualche vino e magari cercare di riconoscerci dei profumi ma la pioggia che pervade in quasi tutta l'Italia vi ha fatto ritirare nelle vostre case?
Vorreste fare qualche prova per esercitare i vostri sensi, ma l'orario ve lo vieta perché altrimenti se iniziate a bere adesso chissà come arrivate a stasera :)?
Nessun problema, Grappolo Rosso ha una soluzione per voi, un gioco che costa poco, divertente, e vi servirà nei vostri viaggi enoici...

Friday, June 18, 2010

Tra cielo e mare incontro con le 5 Terre (Parte II)


Ecco qua sotto la seconda parte degli appunti di viaggio del nostro inviato alle prese con le terre liguri...
A te la linea Alessandro!!!

Thursday, June 17, 2010

Una schiava per l'estate


Ieri sera Grappolo Rosso ha partecipato ad un interessantissimo incontro di presentazione della schiava, vino autoctono dell' Alto Adige, non tanto conosciuto fuori dalle proprie mura domestiche...

Wednesday, June 16, 2010

Tra cielo e mare incontro con le 5 Terre


Questo week end l'inviato è andato per noi a fare un giro alle 5 Terre.
Questa la prima parte del racconto quindi...
A te la linea Alessandro!!!

Tuesday, June 15, 2010

La Biodinamica di domani come sarà?


Come sapete Sabato si è svolto a Cerreto Guidi il secondo congresso sulla Vitivinicultura Biodinamica Moderna.
Interventi interessantissimi hanno reso vivo il dibattito. Nella mattinata hanno preso la parola tra i più interessanti, Mario Fregoni, che ha fatto aprire gli occhi un pò a tutti su quello che la Biodinamica sta attualmente facendo.


Successivamente Fabio Picchi, ha parlato di quanto è importante trasmnettere usi e costumi di un territorio nel mondo del gusto e che la Biodinamica non si deve fermare soltanto al mondo del vino. Infine Luca Maroni ci ha fatto capire quanto un Terroir è importante per tirar fuori prodotti di qualità.


Interessante ovviamente anche la degustazione guidata da Andrea Gori dove abbiamo assaggiato, nell'ordine:
Due Pignoletto Bianco, Vigneto San Vito '09 Prova di botte che si differenziavano tra loro per trattamenti differenti.
Il terzo, un Pigato, Rucantù '08, Tenuta Selvadolce, Riviera ligure di Ponente dove la salinità ne faceva da padrona.
Il quarto, entriamo nei rossi, Casa Wallace, Barbera '08 di Monferrato.
Quinto,un Merlot, Masiero Verdugo '07 ed infine un Brunello di Montalcino '05 Stella di Capalto.
Nel pomeriggio il congresso è continuato sulla riga della Biodinamica, su come deve essere interpretata e cosa differenzia appunto questa tecnica nella vitivinicultura.
Un incontro molto interessante, che ha fatto aprire gli occhi un pò a tutti e a me particolarmente, che mi stò chiedendo alcune cose proprio su questo metodo di Vinificazione "Alternativa":
Siamo pronti per una nuova rivoluzione della biodinamica o dovrà rimanere sempre una cosa di nicchia, aperta solo a pochi rischiando così di diventare soltanto moda e come tale scomparire nel tempo con l'arrivo di altre tecniche?
bhé qualcosa si stà muovendo e le numerose persone presenti al congresso ne sono una prova ma ancora la strada è molto lunga.

C'è bisogno di una nuova e vera rivoluzione biodinamica, perché fino ad ora stiamo utilizzando metodi ancora fermi al 1924, tirati fuori dal grande Rudolf Steiner, l'inventore appunto di questa tecnica riportata sul suo trattato. Rimanendo tutto così rischiamo di far diventare la biodinamica una realtà biostatica! :) non c'è innovazione, non ci sono ulteriori studi se non raccontarsi le solite cose e riportarle su terreni differenti che ovviamente, costringono il viticoltore ad utilizzare soltanto una parte delle regole della biodinamica, soltanto quelle che gli rimangono più comode per lavorare al meglio quel terreno.
A mio avviso, c'è bisogno di una spinta ulteriore, togliere da questa grande nuvola, l'aureola che contrassegna un gruppo di prescelti, che fanno tutto questo perché illuminati dall'alto. C'è bisogno di una vera rivoluzione nel modo di pensare, c'è bisogno di tentativi, certe volte giusti ed altri sbagliati per far capire come, e dove si può fare biodinamica. Sì perché alla fine non è il viticoltore che un giorno si può svegliare e decidere di mettersi a fare biodinamica, ci deve essere un territorio ben predisposto a farsi lavorare in un determinato modo.
Ecco, la percezione che ho io, e che è un pò la mia paura, è che la Biodinamica, almeno in Italia, venga fatta adesso un pò per moda, e che sia fattibbile soltanto da qualche, passatemi il termine, fricchettone che fa in Biodinamica il suo ettaro. Ma tutti sappiamo che questo tipo di viticoltori non fanno mercato, quindi la domanda nasce spontanea... La Biodinamica, per quanto possa essere a mio avviso bellissima e affascinante, può conquistare realmente il mercato, oppure sarà destinata a pochi eletti ricordandomi tanto gli antichi templari?

Vi lascio con questo quesito e ringrazio l'amico Andrea Pianigiani per le foto.

A presto... ;)


Antico Podere Casanova Bucciarelli Chianti Classico '06


Metti una sera a cena con un sacco di amici.
Metti invece sulla tavola un vino portato come presente da un amico.
Metti che quel vino fosse stato uno di quei vini che tanto ne hai parlato e tanto ti piacerebbe riasssaggiare dopo tantissimo tempo.

Metti che questo vino sia uno dei vini che io chiamo "Da collezionisti" perché difficilissimo da trovare sia nelle guide che sugli scaffali.
Metti che l'azienda produttrice sia una di quelle storiche del Chianti Classico ed il suo nome sia Antico Podere Casanova.
Si, sto parlando del Bucciarelli, il vino che porta il nome dei produttori, la famiglia Bucciarelli.

L'annata è una 2006 ed ovviamente il mio amico ha centrato il cuore facendomi riassaporare quella tipicità che solo le zone di Castellina in Chianti riescono a donare a quel nettare chiamato vino.
Ma passiamo alla degustazione...

Nel bicchiere si presenta di un colore rosso rubino intenso, segno di una giovinezza ancora ruspante.
Al naso escono sentori lievi e mai troppo pronunciati di fieno, agrumi, ciliegia sotto spirito e mineraria, semplicemente elegante.
In bocca, entra prepotente, molto pungente che da segno che è un vino da tenersi in cantina qualche anno per godere a pieno delle sue potenzialità ma comunque equilibrato e di una piacevole bevibilità.

Un ottimo vino che davvero ti fa rivivere tutta la Toscanità che solo certe zone riescono a far trasparire poi nel bicchiere.
Ieri è stato bevuto con un' arista, ma sono certo che con arrosti di caggiagione questo vino da il meglio di se.

Super consigliabilissimo ed un grazie al mio caro amico Peste che me lo ha portato e grazie anche a Sandro che lo ha consigliato, un grande intenditore di vini ed infatti, nella sua enoteca, Maciste, ad Empoli in Via dei Neri, è possibile trovare questo gioiello di Toscanità.

A presto... ;)

Monday, June 14, 2010

Vermentino '08 Tenuta Guado al Tasso Bolgheri DOC


Mentre stasera gli azzurri giocheranno la loro partita in Sud Africa noi li guarderemo mangiando un bel pesciolino e bevendosi un buon bianco per sconfiggere la stagione torrida.
L'inviato arriva in aiuto a chi ancora non ha deciso la bottiglia il da bere stasera, e quindi...
A te la linea Alessandro!


Un vermentino di Bolgheri di quasi due anni, opulento per terroir e etichetta; ho deciso di aprirlo con un pranzo - da mammà - a base di pesce. Vediamo che cosa mi ha riserbato nelle fasi sensoriali dell’abbinamento - degustazione.

Alla vista si presenta con una veste color giallo paglierino tenue brillante dalle sfumature verdeoro, consistente.

All’olfatto sprigiona netti i sentori varietali di agrumi gialli, mela golden, susina, uva spina, dal frutto ancora integro; note verdi e balsamiche di clorofilla, rosmarino, mentuccia; e poi pungente minerale, soffio di iodio e note di mandorla; dal respiro ampio e più intenso a temperatura di servizio maggiore.

Al gusto si avverte una buona rotondità con sorprendente punta dolciastra al primo impatto in bocca; decisamente elegante, di bella struttura e gusto coerente al naso; bilanciato, con freschezza e sapidità caratterizzante, mineralità crescente via via nel finale ben lungo dal retrogusto ammandorlato. Alcool 13% del volume, e si sente tutto.



Direi che non ha tradito le mie aspettative, si è ben abbinato a degli aromatici spaghetti ai frutti di mare e a della tenera polpa di branzino (o ragno o spigola) al forno con verdure, dimostrando una beva pronta e pulita (...forse non del tutto ancora maturo!?), non particolarmente d’impatto ma armonico.
Un vino dell’altra metà di Bolgheri in pieno Antinori Style.

A presto... ;)

Friday, June 11, 2010

Mare Divino a Livorno


Anche immersi nelle meraviglie della Biodinamica qua alla bellissima Vila Medicea di Cerreto Guidi che consiglio a tutti di venire a visitare, non potevamo lasciarvi senza segnalarvi prima un grande evento che si terrà oggi e domani a Livorno.

Mare Divino, la manifestazione organizzata dalla FISAR di Livorno mette insieme 51 aziende della provincia di Livorno. Come sapete da quelle parti ci sono aziende del calibro di Ornellaia, Grattamacco, Argentiera, Michele Satta e tutta il resto della flotta bolgherese. Come non citare la presenza dei vini della Val di Cornia, Petra, Tua Rita, Bulichella fino all'elba.
Una bella manifestazione alla quale non mancano i seminari annessi tra degustazioni e approfondimenti delle varie tipologie di territori e dei loro prodotti.
Inserisco qua sotto il programma ripreso dal mitico Gori:

sabato 12 giugno
16.00 – 17.00 Vetrina Toscana a Tavola: incontro a cura dell’Istituto di Agraria di Firenze per
gli operatori del settore enogastronomico
17.00 Degustazione guidata: “Il Vermentino della Costa Etrusca”
prezzo €15 (€10 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food)
max 30 posti – prenotazione obbligatoria
17.00 – 18.00 Apertura banchi di assaggio riservata agli operatori su invito o previo
accredito sul sito www.maredivino.it
18.00 – 22.00 Apertura sala concorso “Rosso buono per tutti”: degustazione alla cieca dei vini rossi della Provincia di Livorno sotto €16, con valutazione del singolo partecipante
18.00 – 24.00 Apertura banchi di assaggio al pubblico
18.30 Degustazione guidata: “Terratico rosso: alla scoperta della nuova Doc” prezzo €15 (€10 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food)
max 30 posti – prenotazione obbligatoria
21.00 Cena “Profondo Blu: variazioni sul pesce di fondale” presso VYNO in Fortezza in abbinamento servizio al banco con formula “a buffet” dei vini della Provincia di Livorno – prezzo €35 (€30 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food)
prenotazione obbligatoria
22.00 Degustazione guidata da Ernesto Gentili: “Bolgheri superiore a confronto”
prezzo €25 (€20 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food) max 30 posti – prenotazione obbligatoria.

Domenica 13 giugno

17.00 Laboratorio sui formaggi e vini della Provincia di Livorno a cura di Slow Food
Livorno – prezzo €15 – prenotazione obbligatoria
17.00 – 18.00 Apertura banchi di assaggio riservata agli operatori su invito o previo accredito sul sito www.maredivino.it
18.00 – 22.00 Apertura banchi di assaggio al pubblico
18.30 Degustazione guidata: “I grandi rossi della Val di Cornia”
prezzo €25 (€20 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food) max 30 posti – prenotazione obbligatoria
20.00 Premiazione dei primi tre vini classificati al concorso “Rosso buono per tutti”
21.00 Cena gourmet presso VYNO in Fortezza a cura dello chef Cristiano Tomei in abbinamento servizio al banco con formula “a buffet” dei vini della Provincia di Livorno – prezzo €60 (€50 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food)prenotazione obbligatoria
22.00 Degustazione guidata: “L’aleatico”
prezzo €20 (€15 soci FISAR, AIS, ONAV e Slow Food)
max 30 posti – prenotazione obbligatoria
Visita il sito www.maredivino.it

A presto ;)

Domenica 13 Giugno Mangiandando 2010, come mancare?



Questo week end gira tutto intorno a Cerreto Guidi, tra Sabato e Domenica in questo luogo immerso nelle colline toscane accadono tre cose.
Sabato alla villa medicea ci saranno i vini biodinamici, a Villa pretriolo invece la giuria della gaja mensa si ritroverà per decidere il vincitore della rassegna letteraria organizzata dall'amica Silvia Maestrelli.
E Domenica? Anche quest'anno è giunto il momento di armarsi di pantaloncini corti, scarpe comode e tanta voglia di divertirsi e rotolarsi per terra nelle dolci colline toscane...

E' giunto il momento di Mangiandando, la passeggiata tra le vigne sui colli di Cerreto Guidi con percorsi enogastronomici che accompagneranno per tutta la giornata i partecipanti che sfoceranno nella stazione finale dove Dolce e Vinsanto rallegreranno la serata con la colonna sonora di qualche Gruppo della zona.
Una manifestazione che fa ricordare che per stare bene spesso basta la natura ed una ricca compagnia di amici, con un pò di cibo e vino per rallegrare le pance ed arrossire le guance :)
Un modo non convenzionale per avvicinare il pubblico all'enogastronomia, e che in certi sensi racchiude un pò lo spirito di Grappolo Rosso, quindi, come mancare?
Mi raccomando ci vediamo a Cerreto!




A presto ;)



Thursday, June 10, 2010

DiVini Profumi, alla scoperta del Carmignano


Come saltare un evento come DiVini Profumi che permette a tutti di conoscere la più piccola DOCG della Toscana?
Sabato 5 e Domenica 6 si è svolta la rassegna che festeggia proprio la DOCG di Carmignano. Una bella rassegna macchiata forse dal troppo caldo, ma bastava guardarsi intorno e capire che stava accadendo qualcosa di speciale...
A raccontarcelo qua sotto è l'amico Ruben Fossati che in vesti di appassionato degustatore si è fatto un bel giro per i banchi di assaggio e ci scrive qua sotto le sue impressioni...

Tanto per cominciare il nome della manifestazione è tutto un programma...DiVini Profumi, almeno per me, rappresenta una di quelle degustazioni che ogni anno aspetti ansiosamente ripensando a quella minuta DOCG, che rappresenta Carmignano e dintorni, pieno di romanticismo (basti pensare al piccolo borgo e la villa di Artimino) e denso di storia non soltanto vitivinicola. Per quest' anno la novità è stata la sua nuova location, quella del giardino Buonamici che rispetto agli anni passati (svoltasi presso il chiostro della chiesa di San Francesco) ha rappresentato il vero punto debole dell 'organizzazione a discapito delle temperature di servizio dei vini. Per il resto, c'è da notare una crescente conferma della qualità dei vini dei loro produttori.



Partiamo dai bianchi che, i migliori per la loro categoria sono stati:
Sassocarlo 2007 - Terre a Mano, Fattoria di Bacchereto
Da sole uve Trebbiano vendemmiate tardivamente; un vino interessante, intrigante di spiccata personalità da bersi a temperatura ambiente .

Trebbiano 2007 Tenuta di Capezzana
Anch'esso da sole uve Trebbiano, elegante ed avvolgente al tempo stesso con il giusto equilibrio tra acidità e morbidezza.

Bacano 2007 Podere Allocco
Mix di Chardonnay e Sauvignon Blanc vinificati in barrique, al naso svettano le classiche note del primo mentre in bocca sul finale si sente lo zampino dell'aromaticità ed acidità del secondo.



Per i rossi i miei consigli per gli acquisti sono:
Carmignano Riserva Elzana 2006 Fattoria Ambra
Rosso intenso di solida struttura con tannini finemente amalgamati, per dirla tutta: un gran bel bere! (per l'altra Riserva Vigne Alte di Montalbiolo ci sarà da attendere ancora un pò poichè ancora acerbo ma non di minor valore)...al momento il migliore in assoluto!

Carmignano Trefiano 2006 Tenuta di Capezzana
Come sopra ma "ai punti" soccombe rispetto all'Elzana, comunque sia anche questo un Carmignano old style da veri intenditori.

Carmignano Il Sasso 2007" Piaggia
Molto più addomesticabile rispetto al fratello maggiore "Piaggia Riserva 2006" ma di grande consistenza e piacevolezza, agli antipodi rispeto ai primi due; "new style".
Menzione d'onore invece è da attribuirsi al Pinot Nero 2007 - Villa di Bagnolo Marchesi Pancrazi per la sua tipicità; di grande estrazione ed elegante beva...assolutamente da provare!

Dulcis in fundo:
Vin Santo Occhio di Pernice 2004 Fattoria di Artimino
Il mio vin santo preferito (non me ne vogliano Avignonesi, Rocca di Montegrossi & Co. ma anche il portafoglio vuole la sua parte..)

Ljatico 2009 - Tenuta Le Farnete Enrico Pierazzuoli
New entry da sole uve aleatico...per la serie quando il substrato è buono anche i prodotti vengono di conseguenza...

Tirando le somme consiglio a chiunque di provare almeno una volta un Carmignano perchè la Toscana non è solo Chianti/Chianti Classico. Brunello di Montalcino e Bolgheri...perciò concludo con uno slogan che potrebbe tranquillamente adottare il consorzio o la strada dei vini e dei sapori di Carmignano:-"Bevi bene, bevi sano, bevi solo Carmignano!"

A presto ;)

Incontriamo la Viticoltura biodinamica


Sabato per chi è nei paraggi di Cerreto Guidi non può perdersi l'incontro con la biodinamica che si svolgerà alla Villa medicea dove discuteremo della Viti-vinicoltura biodinamica moderna.
Molti saranno gli interventi ed i seminari che riempieranno la giornata nella splendida location Cerretana, tra i tanti interessantissimo e da non perdere è quello di Andrea Gori che seguirà la degustazione de "I vini biodinamici", quella del Picchi, il grandioso cuoco del Cibreo e quella di Luca Maroni che cercherà di svelarci se è possibile rintracciare la composizione del terroir nella degustazione.

Vi metto qua sotto il link alla lista dei seminari.
Credo che per chi è appassionato di vini è giusto che conosca anche alcune metodologie del fare vino che possono essere considerate forse un pò naif, ma che spesso rivelano degli scrigni segreti davanti ai quali non possiamo che rimanerne incantati...

Che faccio, vi aspetto? :)


A presto...

Wednesday, June 9, 2010

Il soffio dell'antica Grecia firmato Boutari


La Grecia antica, la madre della civilizzazione. Ha dato al mondo la letteratura, la pittura, la scultura, e tutto ciò che è cultura, quindi ha dato il suo contributo anche nella cultura del vino...

Nell'antichità, la Grecia era la più grande commerciante di vino di tutto il Mediterraneo, scambiando nella Magna Grecia le loro viti e la loro viticultura con il resto dello stivale, creando così una tradizione che continua ancora in tutto il mondo.
Oggi la Grecia, stà passando un momento non felicissimo della propria economia, ma nonostante la grande crisi economica si trova dei prodotti all'avanguardia, o quanto meno degni di rispetto nel mondo enologico.
La storica azienda Boutari ne è una prova lampante ed è in testa a questa scalata verso l'olimpo dell'enologia, premiando storia e qualità, facendo rivivere varietà di vitigni autoctoni della Grecia che spesso sembravano soltanto un lontano ricordo.


L'azienda Boutari, dalla loro tenuta fiore all'occhiello, Naoussa, in Santorini, hanno prodotto il primo Vino Rosso della Grecia.
Quando Yiannis Boutari creò più di un secolo fa la sua azienda Naoussa, dove si continua ancora a produrre i suoi grandi vini, aveva già in testa quello che attualmente è Boutari, un'azienda, anzi ormai un gruppo, fatta di qualità e di attenzione nel prodotto, che rende il suo vino di un'assoluta grandezza ed importanza nella Grecia e nel mondo.

Negli anni '80 la famiglia Boutari decise di ampliare i propri terreni acquistandone altri, prendendo terreni molto differenti nelle varie isole e non solo ricercando vitigni autoctoni e selezionando i varietali, studiandone la forza e la perfezione.

Grazie a Boutari sono arrivati fino a noi vitigni come lo Xinomavro, abbandonato fino ad allora. In Mantinia è stato salvato il Moschofilero, una vite a bacca bianca molto aromatica, che adesso è la varietà più diffusa e più importante dell'intera Grecia.

Oggi la realtà di Boutari conta 6 tenute che esprimono tutto il sapore Greco nei loro prodotti.
Si stanno spingendo anche oltre oceano facendo conoscere i loro prodotti al mondo americano, con buoni risultati.


I prodotti, ottimi, dei quali sono state fatte degustazioni recenti a New York dove hanno stappato addirittura dei '90, che sono risultati grandiosi.
Ingenti sono gli investimenti ma a mio avviso può essere utile per far capire, a chi ancora non lo sa, che l'arte del fare vino non riguarda soltanto quei 4 o 5 stati che comandano il mercato, ma bensì è un'arte globale che vede oggi leader nel mercato alcuni stati che magari neppure esistevano quando altri, invece producevano i propri vini, utilizzavano quelle uve per fare dei vini che adesso magari sembrerebbero più dei succhi di uva.

Insomma una bella realtà che traspira di storia.
Credo che possa valere veramente la pena per una sera distogliere lo sguardo dai grandi vini riconosciuti da tutti per apprezzare la storicità ed il pregio di tempi lontani, dell'antica grecia e di un luogo bellissimo come è Santorini, da dove è partita l'avventura di Boutari...

A presto ;)



A pranzo da Burde con Barzaghi nel bicchiere

Con un titolo così sarebbe stato da fare una caricatura e mettere Mattia dentro un bicchiere di vernaccia, ma chissà come l'avrebbe presa :).
Era d'obbligo un post che parlasse unicamente di Soul2Soul, prodotto fatto da Mattia Barzaghi, Luca Gardini, Andrea Gori, Cassandra Wainhouse e Simone Morosi che si sono riuniti tutti quanti per Emergency e che per maggiori informazioni inserisco qua il link al post dedicato alla bellissima iniziativa, rinnovandovi la raccomandazione di non farvi scappare queste bottiglie a tiratura limitatissima che faranno bene a voi e non solo.
Bene, oltre a Soul2Soul è stata presentata ieri da Burde l'intera azienda Mattia Barzaghi, con un bel pò di prodotti interessanti che minuziosamente l'inviato ha riportato gentilmente, uno ad uno qua sotto. Che dire, una bella presentazione nella cornice della trattoria più storica di Firenze, dove ovviamente vi consiglio di andare a farci una bella sgranata, un piatto tra tutti? la bistecca alla Fiorentina, Stellare!!!
Ma adesso passiamo alla degustazione e quindi...
A te la linea Alessandro!!!




Oltre alle due bottiglie Soul2Soul, abbiamo degustato quasi l’intera gamma dell’Azienda a cominciare da:
Impronta '09
Vernaccia di San Gimignano DOCG 100%.
Interpretazione immediata, dal carattere fruttato citrino, acida, sapida, morbida, fresca da acciaio.

Zeta '09
Vernaccia di San Gimignano DOCG 100%.
Interpretazione più sfaccettata, vibrante, decisa, carattere minerale terroso, frutto succoso dolce, morbida, sapida, fermenta in legno grande.

Cassandra Riserva '08
Vernaccia di San Gimignano DOCG 100%.
Accattivante evoluzione e ancora tanto da dare, scorza d’arancia, frutto esotico, vaniglia, boisé, corpo intenso e gusto lungo, verve minerale, fermenta in barrique e tonneaux.



Sangiovese IGT 100% Mezzanotte '09
Scalpitante succo color melanzana, intenso e fragrante di frutto e sostanza che chiede solo di essere goduto a tavola.

Sciamano Sangiovese '07
Già intensamente varietale dai richiami di arancia, ciliegia e fiori rossi, minerale e fresco con struttura da grande rosso toscano, affina in barrique e tonneaux.

Durante il pranzo i vini sono stati abbinati a:
Affettati toscani con crostini ai fegatini, tocchetti di manzo e fagioli, formaggi.
“Marzolino” al forno con formaggio di Corzano e Paterno, pane, melanzana, pomodoro.
Insalata di pasta fredda con trippa.
Pappa al pomodoro.
Fiorentina e che fiorentina! con contorno di fagioli cannellini, patate al forno, verdure grigliate, fiori di zucca fritti.
Zuccotto alla fiorentina (con Moncucco Moscato di Fontanafredda).
Olio biologico.



Un plauso al bravissimo Paolo Gori e allo staff della cucina Da Burde. Delicious!
Grazie a Tutti Tutti Tutti.

A presto ;)


Tuesday, June 8, 2010

Soul2Soul by Mattia Barzaghi & Friends


Finalmente è giunto il momento tanto atteso, è stato fatto il nome, o meglio la rivelazione del segreto più googolato nella rete :)...

Oggi da Burde è stato svelato che cos'è Soul2Soul, per chi si aspettava ecografie, visioni dopo certe scorpacciate di funghi o qualcosa del genere si sbagliava. Davanti ad un gruppo di giornalisti e blogger oggi è stato svelato che
Soul2Soul non è qualcosa che esiste soltanto nelle fantasie chimiche di qualche pazzo che posta immagini illeggibili su Facebook ma è qualcosa di concreto e di bello. Forse è meglio dire sono qualcosa di concreto e di bello, sì perché sono due nuove etichette ad edizione limitatissima, e sarà possibile acquistarle soltanto all'agriturismo il Caggio, sede dell'azienda Mattia Barzaghi, ovviamente da Burde, la mitica trattoria fiorentina, e online su http://www.enotecavinovivo.com.
Le due bottiglie, un bianco Vernaccia 100%, ed un rosso Sangiovese 100%, sono state create da Mattia Barzaghi in collaborazione con Luca Gardini, Andrea Gori, Cassandra Wainhouse e Simone Morosi per Emergency, si perché gran parte dell'incasso verrà devoluto all'associazione.
Due bottiglie che permetteranno di fare un gesto bellissimo godendo di splendidi momenti di convivialità e di avere un pezzo da collezione come dimostra l'etichetta creata dall'artista di casa Barzaghi, Cassandra, moglie di Mattia, che fin dalla nascita dell'azienda si occupa del disegno delle etichette.
Nel seguente video infatti Cassandra ci spiegherà com'è nato il concept di questa etichetta.



I due Vini, Soul2Soul, bianco e rosso, provengono dai vigneti dell'azienda Mattia Barzaghi, il bianco, Vernaccia in purezza, si può considerare il sunto delle tre realtà bianche che mattia ha creato, vernaccia base (Impronta), la selezione (Zeta), la riserva (Cassandra). In Soul2Soul si scorge l'essenza delle tre bottiglie che si uniscono in una salinità importante ed in profumi floreali che crescono pian piano nel bicchiere.
Il rosso invece, 100% Sangiovese, è un bel Rosso deciso, quasi succo di vino, un naso vinoso con un frutto che fa capire che ancora deve crescere ed in bocca scalpita come un cavallo impazzito segno che ha ancora da assestarsi.



Insomma due bei vini accompagnati soprattutto dal gesto, un bel gesto.
Il costo delle due bottiglie insieme è di 34€ e gran parte dell'incasso sarà devoluto in beneficenza ad Emergency.
Io ho già prenotato qualche bottiglia, 1000 sono poche, prenotatele anche voi il prima possibile ;)



A presto...


TerroirVino Libiam


Ieri è terminata una delle manifestazioni più belle e divertenti alle quali abbia mai partecipato. Una manifestazione senza grandi fronzoli pronta a percepire quello che è giusto percepire. Pronta a darti emozioni di fronte ad un vino a te sconosciuto ma soprattutto pronta al confronto, sempre informale, con gli altri.
Terroir Vino a Genova, il porto antico ieri e domenica ospitava Wine Blogger, giornalisti, produttori, garage produttori e tanta, tanta simpatia...

In partenza soltanto in due, siamo usciti dai magazzini del cotone che eravamo molti di più.
Il gruppo si è composto mano a mano sempre più di persone che ridendo e scherzando hanno assaggiato veramente tutto quello che di assaggiabile c'era. Una compagnia d' eccezione, Mauro Mattei guidava il gruppo insieme al twitterista Tirebouchon ed il grande Dan Lerner, poi ovviamente il pubblico mano a mano saliva, sembravamo uno sciame di api che goloso si spostava di fiore in fiore. E infatti di bei fiori ce ne sono stati. Ne cito qualcuno...
Rivelatore senza dubbio la sfilza di Lambruschi e i metodo classico dell'Emilia Romagna, sembra impossibile come da Toscano, devo andare in Liguria per scoprire la Romagna :)
Ovviamente emozionante i dolcetti di Dogliani di San Fereolo, una verticale partita dal '98 ed arrivata al '06, mi ha fatto ricredere sulla longevità di questo grande vino piemontese.
Ma quando ormai lo sciame contava circa 20 anime, tutto questo è esploso in un generale Libiam ne' lieti calici con lo stappare una magnum di Franciacorta del '90 di Mosnel.



Signori, emozioni da adulti. Un grazie a Filippo Ronco che ha permesso tutto questo ed un rinnovato augurio di ribeccarci presto a tutto il resto della ciurma.

A presto ;)



Monday, June 7, 2010

Un goccio d’Olio



Siamo a Genova, a Terroir vino dove parleremo di Vino Persone e Web, ed ovviamente non ci fermiamo, ieri il nostro inviato ha toccato nuovamente Radda per partecipare al laboratorio del gusto di slow food dove sono stati assaggiati un bel pò di oli.
Scontata la battuta, è filato tutto liscio :) e dato che il nostro inviato non si fa mancare niente, neppure l'olio, passiamo quindi agli assaggi...
A te la linea Alessandro!


Olio buono, ovviamente, Extra Vergine d’Oliva di Radda in Chianti, confrontato anonimamente con altri oli italiani. Degustazione piacevole e interessante a cura di Marco Bechi, Fiduciario Slow Food di Siena.
Sono stati confrontati sei diversi oli Extra Vergine tutti da raccolta 2009 tranne l’ultimo a sorpresa.

In ordine di assaggio, numeri e punteggi di scheda a parte, ecco la sintesi:

Terenzuola IGP (Colline della Lunigiana - Massa) Bel colore giallo limpido. Bel fruttato: ricorda la fetta di pane e pomodoro! Gradevole, intenso ma delicato. In bocca è leggermente piccante, abbastanza esile di corpo, untuoso, leggero fruttato che non va oltre il sentore di oliva, qualità fine, armonico e con buone componenti di delicatezza, finezza e ricchezza al gusto. Ottimo per condire a crudo piatti di pesce.

Castello D’Albola
Limpido e di colore giallo carico. Buon fruttato, un pò meno intenso rispetto al precedente, pomodoro. In bocca è più amaro che piccante, untuoso, delicato, di buona qualità. Armonico. Ottimo da abbinare con minestra di fagioli e farro, panzanella, roast-beef.

Vigna Vecchia
Aspetto limpido e colore giallo. Il profumo è fruttato ma scarso, di lieve intensità, buona qualità. In bocca prevale l’amaro e poi il piccante. Esile di corpo, untuoso ma meno dei precedenti, dal sapore di oliva e carciofo di buona finezza e intensità gustativa. Sufficiente armonia. Ottimo per arrosti.

Terre di Bari Bitonto Fior Fiore Coop DOP
Colore giallo tendente al verde e limpido. Profumo erbaceo e meno fruttato. In bocca è leggero, con note amare e piccanti, raspa in gola, non va oltre il sapore di oliva, buona untuosità, scarno di corpo. Qualità e buona armonia. Discreta delicatezza finezza e ricchezza ne fanno un buon olio da condimento insalate e per friggere.

Castello di Monterinaldi
Colore decisamente verde. Limpido. Al naso è molto intenso dai sentori erbacei, carciofo, di qualità. Al gusto è piccante e amaro ben equilibrato, bel corpo e untuosità. Corrispondente in bocca, armonico e con componenti tattili di elevata intensità e qualità. Ottimo per la ribollita e verdure grigliate.

Baglio Ingardia Valli Trapanesi DOP
Limpido. Giallo verdognolo. Buon profumo erbaceo e vegetale di oliva, cardo. Molto intenso. Raspa un pò in gola, è molto untuoso, più grasso del precedente. Gusto e tatto al palato armonico, delicato, fine e ricco di ottima qualità. Una spanna sopra gli altri…e pensare che è del 2008!
Un ottimo abbinamento è con il radicchio trevigiano grigliato.



A presto... ;)



Saturday, June 5, 2010

Classico è “Radda nel Bicchiere”


Come potevamo mancare a Radda oggi? impossibile non andarci per chi è un super appassionato, molte le degustazioni e i seminari in questi due giorni. Tra i tanti uno dei più interessanti è stato il confronto tra Chianti e Nebbiolo dove ovviamente il nostro inviato speciale era in prima fila...
A te la linea Alessandro!

Sabato 5 giugno 2010, penultimo giorno della manifestazione “Classico è”, all’ interno dell’appuntamento annuale “Radda nel Bicchiere” giunto alla sua quindicesima edizione, ho partecipato al Seminario “Sangiovese dal Chianti Classico e Nebbiolo dal Barolo: vitigni cugini?”, che ha visto, ospiti speciali, alcuni tra i più noti produttori piemontesi di Langa incontrarsi con gli omonimi chiantigiani in un confronto interessante e didattico con a seguire una wine tasting, piacevolmente condotta dal giornalista-blogger e, per tutti noi appassionati, maestro Carlo Macchi, per capire affinità e differenze tra i due grandi vitigni.

Come correttezza vuole, e divertimento pure, la degustazione si è svolta alla cieca, ma per semplicità di lettura riporterò di seguito le mie recensioni sintetiche dei campioni assaggiati in ordine di sequenza con l’etichetta:

Montevertine 2007 IGT Toscana (un Chianti Classico al di fuori del
disciplinare):
Colore rosso rubino squillante bello a vedersi!, trasparente, consistente e scorrevole nel bicchiere. Naso intenso e piacevole: pungente di frutta rossa, ciliegia dolce, fragolina di bosco, arancia sanguinella; poi, vaso di fiori, geranio, viola, humus. Un po’ asprino all’ingresso in bocca, spigoloso; bella la freschezza gustativa con acidità netta vibrante, tannino un po’ sempre verde ma non sgradevole, buon alcol e struttura, buon minerale nel finale; intenso e persistente, gustoso e pulito.



Barolo Cannubi Boschis 2005 Sandrone (Barolo)
Colore rosso rubino continuo cristallino, abbastanza trasparente, consistente e scorrevole. Intenso e di buona complessità con al primo naso: spezie dolci, frutta in confettura a bacca rossa e nera, alcol, tabacco dolce. Poi, fiori rossi appassiti, viola, un che di terra, china. L’ingresso in bocca è caldo, già più rotondo, ma sempre deciso, con tannino ruvido, acidità sulle fasce della lingua che salivano, non ancora in equilibrio; comunque gustoso, consistente di frutto polposo, un vino di corpo con buona intensità e maggior persistenza al retrogusto di liquirizia amaricante.

Chianti Classico Valdellecorti 2006
Colore rosso rubino più intenso dei precedenti ma meno vivace, poco trasparente, consistente. Meno intenso al naso dai sentori caldi di spezie dolciastre e boisé, bacche rosse e nere macerate nette, fiori rossi, viola. In bocca si distende bene, è abbastanza caldo e sapido, spicca in freschezza acida, ma esprime un bel frutto dolce maturo e denota un tannino presente ma già ben integrato: si esprime decisamente meglio! E ancora, mostra potenzialità, intenso e persistente, comunque elegante.

Barolo Rocche dell’Annunziata 2006 Rocche Costamagna (La Morra)
Colore rosso granato mattone con buoni riflessi luminosi, trasparente, di buona consistenza e fluidità. Al naso è caldo con note di fiori rossi appassiti, tanto tabacco e spezie dolci; frutto rosso in secondo piano che esce piano piano, arancia. Anche al palato dà sensazioni calde, almeno al primo assaggio; con tannini ben presenti da affinare, alcol e discreta freschezza e sapidità; di buona struttura e eleganza gustativa, intenso e persistente.

Barolo Vigna Rionda Riserva 2004 Massolino (Serralunga d’Alba)
Colore rosso granato vivace trasparente, consistente. Ripete, ma con un po’ meno intensità alla prima olfazione, le sfumature dei precedenti Nebbiolo con sentori di fiori e bacche rosse dolci e alcol, e quel che di terra bagnata, goudron. In bocca entra deciso, con tannino ruvido, buona acidità, buona consistenza del frutto; buona struttura e potenzialità ancora da equilibrare.

Chianti Classico Doccio a Matteo Riserva 2006
Colore rosso rubino intenso con tanta materia un po’ già evoluto, consistente, vivo. Al naso è ampio con note speziate, fiori, frutto a bacca rossa di bosco; poi, alcol e tabacco. Deciso in bocca, asprino ma succoso, con notevole freschezza, frutto rosso di ciliegia dolce, arancia, ma anche di rovo; saporito, molto minerale, di bella struttura e dal finale pulito, dai rimandi intensi e persistenti.

A fine degustazione, non poteva essere diversamente, non tutti i vini sono stati riconosciuti; di sicuro però, è stato unanime il riconoscimento di una buona eleganza e piacevolezza che li accomuna, frutto di due uve, due vitigni che, come ben si sa, per storia, luogo, cultura, tradizione restano ben distinti.



A presto... ;)

Chateau Greysac Cru Bourgeois Médoc '98


Ah la Francia, e quanta curiosità su questa terra che traspira cultura enologica.
Oggi ho voluto sperimentare un vino del Médoc, zona del Bordeaux dove si trova lo Chateau Greysac. Acquistato per esperimento qualche giorno fa un Cru Bourgeois del '98 proprio di questa azienda comprata nel 1973 dal Barone François de Gunzburg ed un gruppo di suopi amici tra cui l'italianissimo avvocato Agnelli.
I vini Cru Bourgeois fanno parte di una classificazione minore rispetto ai premier cru di Bordeaux, ma come fai a non provarlo? :)
Quindi passiamo alla degustazione...

Nel bicchiere si presenta di un colore granato con unghia leggermente aranciata.
Un vino viscoso e denso nel bicchiere.
Al naso il vino si presenta chiuso, causa gli anni in bottiglia ma si evolve velocemente nel bicchiere assaggio dopo assaggio aprendosi con sentori vinosi che ricordano la cantina, sentori che ben presto spariscono per dare spazio a sentori eterei di lacche e con qualche punta di frutta sotto spirito.
In bocca entra in punta di piedi e così ci rimane. Riempie tuttavia bene la bocca.
Sul finale una punta dolciastra lascia una buona bocca pulita e la persistenza ancora media fa capire che questo vino bevuto al momento giusto può fare la sua differenza.
Un vino che si trova sul mercato a 13€, voto, buono, considerando che è stato bevuto testando proprio la sua resistenza e longevità e trovandolo al limite.

A presto...



Friday, June 4, 2010

Radda nel bicchiere 5-6 Giugno 2010


Anche quest'anno torna Radda nel Bicchiere con un sacco di appuntamenti interessanti.
Oltre alle degustazioni nelle borgate ci saranno alcuni seminari ai quali vale la pena partecipare...


Rossi di Radda – L’Elogio dell’ Invecchiamento
Organizzata da Enoclub di Siena, con una panoramica delle vecchie annate dei Cru dei Viticoltori di Radda in Chianti tra le quali:

Montevertine – Il Sodaccio 1988
Pruneto – Chianti Classico 1996
Caparsa – Chianti Classico Riserva Doccio a Matteo 1999
Val delle Corti – Chianti Classico 1999
Poggerino – Bugialla 1999
Terrabianca – Croce 2003
Monteraponi – Chianti Classico Riserva Il Campitello 2004
Castello di Albola – Chianti Classico Riserva 2004

L’Olio secondo Radda:

dove si parlerà dell’Olio extra vergine di Oliva e di un Laboratorio del Gusto sull’Olio chiantigiano confrontato anonimamente con altri oli italiani.

Sangiovese dal Chianti Classico e Nebbiolo dal Barolo: vitigni cugini?

Nell'occasione cercheremo di scoprire quali sono le differenze e le similitudini di questi due nobili vitigni italiani.

Insomma una due giorni da non perdere!

A presto...


When in Rhône...Les Malautiers 2006 by Baron Gassier Bandol Appellation


Yesterday I drank a wine that really reminded me of the cherry cough syrup my mama used to spoon for me. Its from the appellation Bandol, which is in an area wedged between the naval town of Toulon and the regional capital of Marseille in Provence...

The wine, produced by Baron Gassier, who produces a lot of wine in Bandol, blends Mouvèdre, Cinsault et Grenache into this very very cherry tasting southern coastal wine.

But why did I drink a Bandol? I thought the Rhône Valley was my hunting ground ?

I didn’t have a choice...
This week a constuction crew was doing streetwork on our avenue here in Guilherand-Granges and the team of three workers - a Franco-Cambodian, an Ardèchois and a guy from Normandy –shared with me their favorite wines. It’s a rare opportunity to learn about wines from regular French guys who bust their rump every day digging ditches and still make time to talk wine.

It never ceases to amaze me what treasures you can find in this country when you just ask…and listen. I invited them to eat their box lunch under our platane tree that sits in front of our house. Our little picnic went well as we shared a few beers and talked a bit about America and France and of course, food and wine. One of the guys, who they call « Rambo » because he lifts weights and has overdeveloped biceps, couldn’t stop praising Bandol.

« We did a job down there in Bandol and they showered us with wine. We came back with tons of Bandol and to this day I swear by it, » Rambo told me with the other two nodding.

I never thought I would have a conversation with construction workers about alcohol content and wine appelations. But enought talk, we started drinking a few bottles that Rambo bought minutes earlier at Intermarché ! (surprise, surprise)

Bandol on the palette
The tanins were there, but not too much, so the structure was a bit weak. But it drank well and the 2006 was certainly going to turn in the next couple of years. These southern wines just don’t keep, so just drink. It’s a low cost wine that gives you the plum and cherry and a hint of pepper on the finish. The tasting notes on the bottle claim there is a hint of eucalyptus but I wasn’t tasting the Sucrets after tasting the Smith Brothers cough drops. It’s know for being herby. I also tasted some cinnamon and liquorice along with plum.

Mouvèdre country in Provence
Bandol is the land of mouvèdre. Winemakers there also grow other varietals like grenache and the appellation now enjoys a growing reputation.

Decreed in 1941 as an appellation, Bandol covers an area that includes eight towns just east of Cassis and lies in an amplitheater reaching an altitude of 1100 meters. The vineyards are known for having long terraces called « rustanques » as well as agricultural land and the yield can never be higher than 40 hectaliters per hectare. It not only has limestone rustanque terraces but also sandstone terraces too. The soil is rich in fossil shells, and is mostly clay and limestone, however, with some granite too. The Mistral is a big part of the climate of this area, as this mighty wind ends its journey from the Rhône Valley and hits Cassis and Bandol. The vines are mostly free of rot thanks to the sea winds that also blow in from the west to the southeast facing coastline.

Bandol : Land of painters
Apparently Bandol is a coastal town in Provence town where one imagines painters spending afternoon trying to capture the seascapes and landscapes around it. Seems like a far off world from the world of road construction. But a wine like this deserves praise for accessibility to the the guy golding the paintbrush or a jackhammer. I don’t think Rambo paid more than five euros for the bottle.

Food Pairing : Venison or a salami sandwich
As far good goes, this wine has a lot of options. During our lunch, Bandol went well with our makeshift meat sandwiches and was even better with some camembert at the end of my wine lesson. I could see it going well with a steak, especialy venison, even venison sausage. A salami sandwich might be good too.

Never judge a book by its cover
My brush with Bandol just goes to show that even road workers in France can give you a teaching session on wine.





Thursday, June 3, 2010

Chianti Classico Colle Bereto '06 Riserva


In una giornata nel chianti, passando da Greve, come fai a non fermarti a mangiare un boccone da Nerbone? Si certo la fame è tanta ma anche la sete non scherza, attirato forse dal cartello visto qualche kilometro prima nelle vicinanze di Radda eccomi ordinare un Colle Bereto Riserva 2006 Chianti Classico...

Colore Rosso Rubino intenso, una consistenza nel bicchiere e densità molto alta.
Al naso brevi note di vaniglia fanno pensare ad un invecchiamento in barrique, bacche rosse e ciliegia sotto spirito sono prorompenti ma di poca persistenza.
In bocca il vino te lo aspetti più potente, una buona acidità tutto sommato e bevibilità.
L'abbinamento è stato con salumi del luogo e formaggio.
Devo essere sincero?
Da un riserva mi aspettavo qualcosa di più...

A presto ;)


Tuesday, June 1, 2010

Sorriso Rosato Mattia Barzaghi '09


Il caldo è arrivato ormai, è il primo di Giugno, e si fa sentire sia con la temperatura che a tavola. A casa Borgianni stasera si mangia un carpaccio di polpo niente male e nel pensare a cosa aprire per l'occasione mi è venuto in mente un vino di un amico di Grappolo Rosso, il rosato Sorriso di Mattia Barzaghi...

Nel bicchiere il vino si presenta con un rosa tenue e limpido che da a questo rosato un bel tocco di eleganza.
Un Sangiovese in purezza che si fa sentire gentilmente subito al naso, i suoi sentori di rosa e fiori freschi ti trasportano, se chiudi gli occhi, in un luogo lontano dalle mura domestiche.
In bocca la sua freschezza, come in gran parte dei rosati, ne fa da padrona, una buonissima bevibilità ed una sapidità inconfondibile dello stile di fare vino di Mattia.
Insomma, un rosato che si difende bene. Se ha qualcosa che gli manca forse è il colore ma per il resto, in un luogo dove si fa Vernaccia, e sicuramente tra le migliori vernacce in circolazione, non è da tutti difendersi così anche con un rosato che, con un carpaccino di polpo ci sta che è una meraviglia ;)

A presto...