Friday, February 11, 2011

Galatrona 2000 Petrolo

Un'inviato ispiratissimo che sulle note dei Beatles ci racconta questo vino...
A te la linea Alessandro!!!

Riprendo da un post di un blog enogastronomico che seguo molto: “Si fa presto a dire merlot…”.

Provo a scrivere due righe di un Merlot toscano in purezza che si è distinto nel tempo e che ho apprezzato molto, il Galatrona di Tenuta Petrolo, nello specifico l’annata 2000, e della fortuna che ho avuto nel berlo in più di un’occasione in differenti momenti a distanza di tempo l’una dall’altra, l’ultima nei giorni di inizio anno nuovo. Ringrazio mio fratello e il suo bel gesto di acquistarne una confezione di sei bottiglie quando uscì (la cassetta di legno con un piano di cristallo da allora fa da comodino al mio letto :), e la possibilità così ricevuta di goderne oltre a l’immenso piacere di approfondirlo, a più riprese, diciamo, constatandone ricchezza e complessità: un nettare profondo che si è ben espresso in tutta la sua evoluzione, nel bicchiere, in bocca, al retrogusto, sempre con grande
continuità.

Si, lo so, mi ci metto anch’io a magnificare un vino che si è conquistato quasi da subito un unanime riconoscimento di tipologia di riferimento tra gli IGT blasonati toscani. Detto questo, senza presunzione e scienza infusa (tra l’ altro il merlot non è nemmeno la mia bacca preferita), riconosco anch’io l’ eleganza che lo contraddistingue, lo caratterizza, lo impreziosisce (elemento che fa la differenza per sfidare alla pari chateaux francesi e mercati internazionali importanti) e lo eleva (anche nel prezzo, e qui si potrebbe aprire una bella discussione, comunque, molto più appetibile di altri suoi competitors vicini, per chi se lo può permettere) tra le bottiglie di cui merita bere e parlare per capire più a fondo questo vitigno, bordolese di nobile selezione, che nella zona dei Colli Aretini nei pressi di Mercatale Val d’Arno, in questa annata, ha coronato, splendidamente direi, le aspettative della famiglia Bazzocchi Sanjust che lo produce dal 1994. Un 2000 ancora fresco e intenso e in ottima conservazione (grazie anche al mio Liebherr :).

Dal sito web dell’azienda, le annate in commercio sembrano arrivare al 2003. Selvaggina da piuma arrosto è forse l’abbinamento ideale per questo vino oltre ai formaggi come: caciocavallo, provolone (anche affumicato), fontina, pecorini di media stagionatura, asiago, beaufort e ancora.

Chiudo con una frase, motto dell’azienda, ripresa da una canzone del mitico quartetto beat inglese, che trovo si addica bene anche a questo vino: “…and in the end the love you take is equal to the love you make…”



A presto... ;)

6 comments:

  1. sapeva un po' di stallatico?

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  2. Facciamo che si fa la reunion a casa da me, così: a buon intenditore ...

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  3. Ciao a tutti,
    Scrivo da Petrolo, sono Marco.
    Grazie Jury per il blog e Alessandro per le parole. navigando sul web mi sono imbattuto nei vostri commenti e non potevo non rendervi omaggio almeno con un saluto da Petrolo.
    Vorrei anche osare di più se me lo concedete...
    potrei mettere il link a questo blog sulla pagina ufficiale di Petrolo su Facebook?

    ...be', Salute e buone bevute!

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  4. Certamente Marco, puoi mettere il link sulla tua pagina ufficiale.
    Sarà un'onore per Grappolo Rosso

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