Tuesday, February 8, 2011

Merlot 2004 Luca Ferraro

Ed ecco un nuovo articolo dell'inviato, di gran corsa mettiamo a disposizione la storia di questa perla enologica di quello che orami è un amico cibernetico perché lo trovo sempre in rete. Spero un giorno di poterlo incontrare di persona...
A te la linea Alessandro!!!

La curiosità è stata tanta e dopo una simpatica contrattazione con Luca finalmente sulla mia tavola sono arrivate le creazioni di Bele Casel, ovvero, il Prosecco Colfondo e il Merlot, nel mio caso. Al momento ho stappato il Merlot da vendemmia 2004 (mi attende la 2005 anche). Parla veneto il vitigno, di origini francesi, tipico di questa regione e del nord-est (ho ancora in mente il Focus Zuc di Volpe Pasini, ma questa è un’altra storia). E non è proprio il mio preferito. La serata si è accesa, però, e la curiosità è appagata. Il vino, la bottiglia poco ferma sul tavolo, è stato al centro di una cena frugale e l’abbinamento quasi perfetto con un pecorino ancora fresco. Non mi è sembrato avesse tutti quegli anni. Ci ha messo un po’ ad aprirsi. Il primo naso è stato di vino come lo si intende, almeno io, fragrante, intenso di frutto, mosto, quasi; con quelle puzzettine di vinaccia che in bocca si sono rivelate un piacevole amaricante nel finale. Un’entità viva e piena di luce sin dal colore profondo porpureo di bella tonalità e scorrevolezza nel bicchiere. Da prima, pungente e continuo aroma di radice piccante; poi, via via, profumi di spezie da cucina mix di zenzero, corteccia di cannella, chiodi di garofano, noce moscata; fino ad arrivare al frutto a bacca rossa e nera, lampone, mora, ma su tutti la visciola dal cuore dolce. In fondo un leggero boisè. In bocca è
subito gentile, largo, di piacevolissima freschezza e fruttato; affatto piacione; coerente al naso e costante in intensità, minore persistenza. Ma non vuole strafare; di medio corpo, almeno al primo impatto; con tannini ancora a fare capolino, alcol a ravvivare la beva (13,5% in etichetta) e un buon minerale. Equilibrato, anzi, armonico, direi in sintesi. Ma, soprattutto e più di tutto, naturale. Come me lo aspettavo. Gustoso, piacevole, pulito, schietto, durante e dopo averne bevuto un po’.

A presto... ;)

7 comments:

  1. Domanda a Luca Ferraro: quanto ci punti su questo vino?

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  2. Eccomi finalmente davanti al mac per ringraziare Alessandro per la bella descrizione del nostro merlot.
    Andrea, questa è una domanda facile da un verso e difficile in un altro, mi spiego.
    Facile perchè credo in tutti i miei vini, difficile perchè il merlot (come tutti gli altri vini rossi) sono in crisi.
    Per farti capire quanto stiamo investendo in questo vino sappi che abbiamo optato per costose botti anzichè barriques, facciamo diradamenti molto spinti in vigna ( max 40 qli ettaro) e le ore passate nella vigna di merlot sono molto maggiori rispetto a quelle del prosecco.
    Spero di essere stato esaustivo.
    Luca

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  3. Grazie Luca, è sempre un piacere averti su Grappolo Rosso e grazie mille per la risposta semplice ed esaustiva. Sicuramente il prosecco "tira" di più, ma credo sia importante capire anche cosa e come può esprimersi ugualmente in maniera egregia anche con altre tipologie di vino.

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  4. presto le mie impressioni anche sul Colfondo! chi cambia blog è un.. ahahfahfakfagfklag..? :)

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  5. Appena aperto il 2005 mmmmh.... ;)

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