Wednesday, March 2, 2011

Nullus locus sine Genio

Un interessante pezzo dell'inviato, un bel lavoro che racconta un'azienda del pisano, l'Azienda Castellani che meglio dell'inviato non poteva essere raccontata da nessuno.
A te la linea Alessandro!!!

Un invito informale. Un’occasione bella da prendere al volo. L’enologo responsabile dei vigneti dell’Azienda Castellani, azienda rinomata della provincia di Pisa e non solo, viticoltori di terza generazione, con sede nella mia città: Pontedera, vigneti e tenute sparse nell’areale di produzione Chianti delle Colline Pisane e in Toscana (Fattoria di Campomaggio a Radda in Chianti nel Chianti Classico, oltre che in Maremma), mi regala una giornata di approfondimento del territorio di Terricciola (Città del vino) con visita alla storica Tenuta di Burchino e assaggio dei rispettivi vini prodotti in compagnia di giovani enoturisti d’oltreoceano. E via si va! Non posso non scriverne anche se (mi) è sempre difficile riportare l’intensità delle sensazioni vissute al momento.
L’Azienda, con la A maiuscola, stupenda la Fattoria di Poggio al Casone elegantemente immersa in un angolo di natura tra vigneti a perdita d’occhio sulle colline a ridosso del piccolo paese di Crespina, merita un approfondimento maggiore ( www.castelwine.com ) visto la storia percorsa lunga un secolo, la notevole produzione di bottiglie esportate in tutto il mondo* di cui non riesco a pronunciare il numero ma che oggi, ancor più di ieri, ha sposato la qualità come fermo obiettivo da perseguire nei propri progetti attuali e futuri con sperimentazioni sul campo seguite dall’Università di Pisa ed uso sempre più concreto di energie rinnovabili. Ben oltre cento ettari coltivati a vite sono nella provincia di Pisa.
(*ricordo di aver trovato con grande sorpresa e bevuto il vino della Fattoria di Santa Lucia, oggi Fattoria di Travalda, durante il mio primo viaggio vacanza negli Stati Uniti nel lontano 1989 in un ristorante di San Francisco, ho i testimoni :)

Note sui vini degustati:

L’Antico di Burchino Vigna Casanova 2008
Chianti DOCG > Sangiovese 70%, Ciliegiolo 20%, Canaiolo 10%.
Chianti di territorio ottenuto nel rispetto delle tradizioni. Uve da coltura biodinamica a pieno regime dal 2006 (certificata Demeter). Ottima espressione della tipologia e qualità alta: rubino acceso, sentori varietali netti al naso, bocca fresca e asciutta, frutto e tannini decisi al palato, un piacevole minerale.

Il Burchino 2006

Toscana IGT > Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 20% (barrique 12 mesi circa). Di notevole stoffa. Taglio internazionale deciso sin dal colore profondo,
suadente e complesso dalle componenti già ben equilibrate, minerale e morbido. Incontra il gusto della maggior parte dei presenti (scontato?).

Genius Loci 2007
Sangiovese Toscana IGT > Sangiovese in purezza (barrique 24 mesi circa), selezione di 2 ettari di vigneto adulto su pendio sabbioso ricco di conchiglie fossili (pliocenico), impressionante! Sangiovese di territorio con una marcia in più. Bello vivo, fresco, sanguigno, fine floreale intenso e speziato, beva costante lunga e gradevole nei rimandi di bocca. A conferma di un’ottima evoluzione-invecchiamento nel tempo, conservato nelle cantine sottostanti il paese (forse di origine etrusca), uno splendido elegante Genius Loci 2001, la terza vendemmia prodotta (poche le bottiglie rimaste, non più in vendita credo). Un bel Sangiovese vincente di nome e di fatto.

A presto...;)

1 comment:

  1. Si Jury, direi proprio una bella realtà molto interessante e attiva sulla qualità anche delle energie utilizzate rinnovabili-pulite, vedi il sito.

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