Monday, March 7, 2011

Paolo Bea produttore da osservare, ascoltare, comprendere... da seguire!

In agricoltura la natura deve essere osservata, ascoltata, compresa.
Così inizia la brochure di presentazione dell'azienda Paolo Bea, vignaiolo in Montefalco. Una sacrosanta verità, com'è sacrosanto quello che Giampiero Bea dice quando parla dell'intervento dell'uomo nell'agricoltura...

..."la natura va osservata, va ascoltata, va compresa, non dominata, poiché il vino è generato e non fatto".
Questo concetto che ho imparato tempo fa dal primo mio incontro con Federico Curtaz, concetto che ha preso sempre più piede nella mia interpretazione del lavoro dell'uomo, produttore del vino.
In questa azienda si riscoprono i valori e l'importanza di non dover piegare la natura, di non poterla piegare, ed ecco che nasce quindi la collaborazione, di chi vive in vigna, cercando una sintonia con il luogo e con la natura, cercando di tirar fuori qualcosa che racconta un territorio, un periodo, dando personalità e fisicità a tutto quello che viene utilizzato a tale scopo.
L'utilizzo dei processi naturali, senza l'utilizzo della chimica, fanno dei prodotti di Bea dei vini veri, autentici, che seguono i cicli della natura e testimoniano le peculiarità, ma anche i difetti delle singole annate.
La famiglia Bea lavora la vite da circa 150 anni, dal 1980 imbottiglia e lavora attualmente 11 ettari di vigneto.
Giampiero, figlio di Paolo e conduttore di questa piccola azienda a conduzione familiare, è un uomo di forte personalità, fondatore del gruppo Vini Veri insieme ad altri vignaioli italiani che credono nell'importanza di far fare alla natura il suo ciclo, è anche una persona semplice, con le mani tagliate dal lavoro e con un grande rispetto per tutto quello che lo circonda. Questa è la prima impressione che mi ha fatto quando l'ho conosciuto Giovedì scorso in una degustazione dei suoi vini firmata Atto a Divenire.
Una bella azienda e ancor più bella se pensiamo che i vini da loro prodotti non vengano mandati alle guide, bello poter pensare che ci sono ancora aziende che non vogliano racchiudere il valore del loro lavoro e della qualità in un numero.
Ottimi tutti i suoi vini, prodotti genuini che interpretano in tutto e per tutto un territorio, un periodo spazio temporale ma soprattutto la coerenza ed il pensiero che l'uomo sia soltanto un mezzo per arrivare ad avere il vino, frutto della natura.

A presto... ;)

9 comments:

  1. Sì, hanno un loro sito, se digiti Paolo Bea su google lo trovi, ma se vuoi comprare li fornisce Atto a divenire nella sua Enoteca online

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  2. Prossimamente comunque pubblicheremo tutti i loro prodotti assaggiati durante la degustazione...

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  3. Grande jury scritto con il cuore!
    Ti ringrazio davvero di cuore(scusa la ripetizione) per aver descritto così bene un' azienda ed un uomo che io ammiro tantissimo che oltre a fare grandi vini, si impegna a promuovere la cultura del vino italiano legata alle nostre radici e tradizioni.
    Oggi troppo spesso il vino è legato ad un successo di riveste e di marketing che secondo il mio umile parere lo hanno distanziato dalle persone e dalla terra. Obiettivo di questa serata, attraverso la competenza e il bagaglio storico di Bea, è stato restituire al vino questo legame.
    Con questo spero di non passare da presuntuoso e solo il mio pensiero(e lo conosci bene).
    Io sono convinto che la forza del vino italiano risiede nella complessità e nella varietà che rappresentano risorse da valorizzare,invece di sacrificarle in nome, come mi disse una volta Giampiero Bea"delle presunte esigenze del gusto globalizzato"

    @Cantinetta se puoi vai a trovarlo....

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  4. E' stata una grande serata, grandi vini che si raccontano sorso dopo sorso.

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  5. Aspetto con ansia questo racconto;)

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  6. Arriverà arriverà non preoccuparti, senti ma te invece cosa mi racconti su questo week end? sei stato a trovare Nicoletta?

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  7. ho conosciuto i vini di Nicoletta e non lei perchè non c'era ha avuto un problema a quanto pare importante ma non credo di aver capito bene...comunque non vedo l'ora di andare da lei su in piemonte.....il suo dolcetto base è fantastico...ho fatto una carrellata dei suoi vini dal 2001 al 2007....2001 e 2005 mi hanno fatto venire i brividi, ci credi!

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  8. E ci credo, stessa cosa anche a me tutte le volte che li assaggio

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