Friday, March 18, 2011

Passito di Sagrantino '03 Paolo Bea

E per terminare questo tour nel cuore del Montefalco raccontiamo il Passito di questa splendida azienda. Un vino abbastanza inconsuento con una bocca molto particolare...

Questo vino proveniente dalle uve di Sagrantino appassisce per circa 4 mesi.
Ha una grande feccia questo passito che in certi versi ricorda un pò il porto.
Bellissimo il naso così di more e di bacche che sembra quasi di averle lì, vicino, lieve liquirizia.
In bocca eltra dolce, per poi stranamente finire quasi secco.
Bello e pieno in bocca ma mai troppo pesante.

Questa bottiglia è rischiosa, è facile finirla anche in due

A presto... ;)

11 comments:

  1. Assolutamente da provare in questa ricetta:
    http://www.tabarrini.com/it/gnocchi_sagrantino.html
    anche se per quel che costa è un po' sprecato...

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  2. E si Ruben, se questo passito ha un difetto è proprio il prezzo. Un grosso limite

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  3. Costerà anche un pò, ma che emozioni si hanno a bere questo vino! E' dolce, ma rimane secco ... veramente "melodia dei sensi" ... com'è scritto nel commento sull'etichetta della vendemmia 2003.
    Poi cosa significa ..."che costa" ... tutto costa intorno a noi, in rapporto al valore. IL SAGRANTINO PASSITO, di BEA, per me ha un valore infinito.

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  4. Si è vero anonimo, grandi emozioni, ma riprendo una frase detta Sabato da un enotecario, a questa cifra bevi dei sauternes d'annata!!! come dargli torto.
    Comunque hai ragione, questo Passito si ricorda nel tempo, grande bottiglia.

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  5. Non sono io l'anonimo....ma condivido tutto quello che ha detto!
    Jury non si può limitare il mondo dei vini dolci solo al Sauternes....

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  6. Vi consiglio vivamente la visione di Langhe Doc, se volete ve lo presto....

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  7. Nemmeno io solo l'anonimo! E non credo di averlo assaggiato ancora. Alessandro

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  8. Assaggialo Ale! veramente molto bello, ha ragione l'anonimo, dolce ma rimane secco.
    Fantastico...

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  9. Che poi questa sua anima dolce e secca è quanto di più nobile si possa trovare in quelli che Veronelli definiva vini da meditazione. Un continuo rincorrersi capace di proiettarlo verso l'infinito.

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  10. Grazie Jacopo per aver ricordato il grande Veronelli, decisamente, questo vino è un grande vino da meditazione...

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