Come non ascoltare le storie che il nostro Ruben trova dentro ogni sua bottiglia assaggiata. Questa volta arriva a toccare pure il sommo poeta, raccontando la storia.
I post di Ruben non stancano mai, mai banali...
Correva l'anno 1301 quando Dante Alighieri fu costretto all'esilio da Firenze ed iniziare un lungo peregrinare, che lo portò prima nella liberale e ghibellina Verona - tra il 1312 e il 1318 - e poi a Ravenna, dove morì nel 1321. Dopo 700 anni i discendenti del sommo poeta, la famiglia Serego Alighieri (con la ormai consueta partnership della Masi Agricola), sono tornati a fare vino nel “Bello Ovile” tanto caro a Dante, dopo aver consolidato nei secoli lo stretto legame col vino proprio in Valpolicella col Podere Casal dei Ronchi in Gargagnago.
Questo Bello Ovile 2005 è composto da 80% Sangiovese, 15% Canaiolo, 5% Ciliegiolo che vengono vinificati separatamente ed affinati per 12 mesi in botti di rovere francese da 6hl per il 50% nuove e per il restante 50% di 2° e 3° passaggio.
Alla vista si presenta di colore intenso rubino scuro con unghia leggermente tendente al granato. Al naso si percepiscono sentori di frutti di bosco e ciliegia accompagnati da piacevoli note di vaniglia, cannella, liquirizia e chiodi di garofano. Al palato è lieve, con aromi di frutta matura, mirtillo e prugna. Dotato di buona struttura e buon equilibrio, presenta tannini morbidi ed un finale di non esaltante persistenza su dolci note speziate; buona la beva seppur un po' carente in dinamismo e personalità.
I poderi del "Bello Ovile" sono situati sulle colline di Cinigiano in piena Montecucco DOC, dalle quali è stato plasmato un vino toscano che sa tanto di Valpolicella Classico DOC; concludo laconicamente con la seguente affermazione: “il Sangiovese ha conosciuto ben altre glorie in queste zone!”.
A presto... ;)

Scusa ma non ho capito se ti è piaciuto?
ReplyDeleteAle
ni...però quando bevo Montecucco mi aspetto altro
ReplyDelete