Tuesday, March 22, 2011

Verticale Ca' d' Gal, Dalla '07 alla '01

C'è voluto molto tempo per organizzarla ma l'attesa è stata del tutto premiata.
Lo so la potevo fare anche prima ma la voglia di confrontarmi in una verticale Ca' d' Gal insieme a Sandro dell'Enoteca Maciste era tanta e visti i risultati credo credo sia stato importante condividere certe emozioni con chi le sa apprezzare.

Per chi ha pregiudizi sul Moscato d'Asti prego di riberarsi da tutte le idee avute fino ad ora di questo vino e di leggere questo post.
Come anticipato in qualche post fa Alessandro Boido, produttore dell'azienda Ca' d' Gal è considerato un pioniere di un nuovo modo di pensare il Moscato bianco, rivalutandolo e vinificandolo come un vero e proprio vino.
Sul banco d'assaggio montato per un pranzo degustativo tra amici sono sfilate ben 7 bottiglie.
Una verticale di Moscato d'Asti Ca'd'Gal Vigna Vecchia, dalla 2007 alla 2001.
Avete capito bene, la 2001 di Moscato d'Asti.
Non è facile neppure spiegarlo ma se lo fai assaggiare, chiunque rivaluterà questo vino.
Il vigneto Vigna Vecchia si estende per un ettaro nella collina Valdivilla, esposto a Sud, Sorì come dicono da queste parti. Un vigneto che ha raggiunto anche 50 anni di età per alcune viti ed una resa molto bassa permettono di concentrare tutta la qualità e la struttura in questo vino sicuramente non banale.

Il primo ad uscire è stato il Ca'd'Gal Vigna Vecchia '07:
Profumi ovviamente dolciastri, pesca, anice e sentori floreali, nota minerale sormontata dai sentori dolci. In bocca è bello sapido, di grande piacevolezza il finale lungo e asciutto, di bella bevibilità.

Ca'd'Gal Vigna Vecchia '06:
Già in questo vino la nosta dolciastra scende di un grado dando più forza ad una struttura che pian piano fa capolino. Leggere note fumose ed una bella mineralità, pesca bianca e leggera nota mentolata.
In bocca la struttura si fa sentire, più fine e delizioso il cuore di bocca rispetto alla '07, sapido e una bella freschezza per un bel finale.

Ca'd'Gal Vigna Vecchia '05:
Se tra la '07 e la '06 la differenza di annata si è sentita, tra la '06 e la '05 non si differenzia molto se non per la struttura e per le note più cotte nella '05. Esce fuori una nota balsamica che persiste anche in bocca dove comunque rimane sampre persistente la salinità.

Ca'd'Gal Vigna Vecchia '04:
La leggera stucchevolezza data dalle note dolciastre l'abbiamo ormai lasciata nella '07.
Pesca e leggere note di albicocca, anice e bel sentore di fiori verdi.
Qui si percepiscono maggiormente struttura, salinità e mineralità in bocca.

Ca'd'Gal Vigna Vecchia '03
Secondo Sandro questo è stato il vino migliore in batteria, come dargli torto se quando lo stappa fuggono dalla bottiglia sentori di salvia.
Ineffetti questa bottiglia ha lasciato da tempo la struttura classica di un Moscato, ed ha preso una strada evolutiva di tutto rispetto, si mormora intorno al tavolo che questa bottiglia somiglia quasi ad un riesling ed ineffetti al naso lievi note di idrocarburo si possono percepire accompagnate alle solite note minerali che in questa bottiglia sono molto forti e note fumose molto intriganti.
Intrigante anche la bocca, bella, pulita, di grande freschezza e piacevolezza.
Un finale molto lungo e mai stucchevole.

Ca' d' Gal Vigna Vecchia '01
Saltando la 2002 arriviamo alla 2001.
Ricordatevi che questa è una degustazione di Moscato d'Asti!!!
Impensabile arrivare alla 2001 di questo vino, e se vi dicessi che è risultata la migliore bottiglia tra le sette?
Un vino maturo, bello, ormai più vicino ad un Sauternes che al Moscato che siamo abituati a bere.
Un sano Minerale, note saline, mentolate, lieve spezia, note cotte di frutta, e fine marmellata di albicocca.
In bocca è un inno alla gioia, decisamente elegante, bella struttura e grande finezza, fresco, mai sopra le righe, bellissima nota salina, ed una mineralità fuori dagli schemi che uno può avere bevendo questa tipologia di vino.
Un finale grandioso, bello, elegante, lungo e mai di troppo.
Va da se che questa bottiglia è stata l'unica finita.
Strepitosa!!!

Tra tutte le annate, quelle più interessanti a mio avviso sono state la fumosa '06, la calda e decisa '03 e sicuramente match winner è la grandissima '01.
Al termine di questa degustazione la riflessione è obbligatoria.
Come saranno le annate ancor più vecchie?
Sta di fatto che Alessandro ha trovato la chiave per valorizzare questo vino, trattandolo come un vino, amandolo come solo chi sa veramente quanto è dura far cambiare idea a chi ha dei pregiudizzi, ai luoghi comuni che il tempo e gli errori dell'uomo hanno fatto crescere. Pregiudizzi da abbattere di fronte a questo vino.
Una verticale così devo essere sincero non me l'aspettavo.
Vini da accompagnare sicuramente con Formaggi, anche tra i più stagionati e saporiti, magnifici accostamenti anche con affettati toscani, a cura di Maciste.

Bellissima, strepitosa ed interessante degustazione.
Un grazie di cuore ad Alessandro Boido che sta portando avanti questo magnifico progetto.
Ti meriti davvero tutti i complimenti del mondo Alessandro, continua così!

A presto... ;)

3 comments:

  1. La 2001 tutta la vita!!
    Grande Boido e sicuramente grande terroir!

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  2. Concordo, la 2001 è indimenticabile

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  3. Bellissima poi l'etichetta, fantastica...

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