Thursday, May 19, 2011

Ad Armando '08 Bianco dell'Umbria IGT Azienda Agricola Tabarrini

Ed ecco dopo un bel pò di tempo tornare il buon Ruben Fossati con un pezzo su un bel bianco, umbro, difficile da interpretare ma sicuramente da appassionati.
Non è facile dare una giusta interpretazione a certi vini, bhé, in questi casi Ruben esprime sempre il meglio di sé...

Frutto del recente processo di riscoperta e recupero degli autoctoni, il Trebbiano Spoletino si inserisce prepotentemente a giocare un ruolo di primo piano nel panorama dei bianchi umbri, finora rappresentato solamente dal “Cervaro della Sala” dei Marchesi Antinori.
Nonostante sia strettamente imparentato con l'ampia famiglia dei Trebbiani risulta essere molto vicino a quella del Greco e del Grechetto; tra le caratteristiche di questo vitigno vi sono: un’elevata capacità d’accumulo degli zuccheri, superiore agli altri trebbiani, ed una degradazione dell’acidità piuttosto lenta. Il giusto connubio di questi elementi giocano a favore di una vinificazione di qualità, da qui l'intuizione di Giampaolo Tabarrini di creare “Ad Armando” un vino con una dedica speciale al nonno, per ringraziarlo dei preziosi insegnamenti, e capace di coniugare la tradizione contadina del passato con la viticoltura moderna.
“Ad Armando 2008” si presenta nel bicchiere di colore giallo dorato brillante e sfumature giallo paglierino, mentre al naso sfoggia tutto il suo carattere con sensazioni floreali, agrumate, tropicali e minerali. In bocca è piacevole, coerente, fresco, complesso e dai sapori intensi e persistenti. Supera la prova pieni voti dimostrando di non temere affatto l'invecchiamento, assomiglia quasi ad un Viognier ma solo con un acidità più spiccata. Resto personalmente convinto di un categorico no all’ideologia dell’autoctono e del tradizionale a tutti i costi, bensì favorevole ad una ponderata valutazione caso per caso; pertanto rimango in attesa di un riscontro dalla controparte toscana (Trebbiano della Tenuta di Capezzana, Trebbiano della Tenuta di Vitereta, Tribiana di Pieve de' Pitti), che
magari per fare un vino originale o comunque con del carattere hanno adottato metodi
fuori dagli schemi, quali macerazioni sulle bucce o trame ossidative.

A presto... ;)

3 comments:

  1. Guarda il caso, proprio oggi ero in cantina ed ho assaggiato il 2010 dalla vasca. Molto molto interessante, forse appena più scarico del 2009 ma al tempo stesso di certo più elegante. Grande vino, uno dei bianchi umbri da non farsi scappare.

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  2. Grande Jacopo, sempre sul pezzo, perché non organiziamo un tour dalle tue parti per queste aziende meravigliose?

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  3. Io ci stò alla grande! E poi da Tabarrini c'è da sbizzarrirsi anche col Sagrantino credo ne facciano addirittura 3 etichette!

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