Tuesday, August 9, 2011

Quei maledetti toscani in Piemonte incontrano il Timorasso a Tortona

Tortona, prima tappa del nostro viaggio Piemontese, una manciata di spericolati, maledetti toscani che, come lo scorso anno, si sono trovati anche quest'anno per passare un Week End in Piemonte per fare mambassa di degustzioni e conoscere questo magnifico territorio così caro agli eno appassionati.

A Tortona la tappa obbligatoria è il Wine Bar C&C, dove insieme all'amica delle bolle Barbara Bocca, proprietaria del locale, ci aspettano alcuni produttori Tortonesi per una degustazione a 360° del Timorasso.
Tra i produttori il grande Walter Massa che con un discorso di benvenuto inaugura la serata degustativa dei vari Timorasso.
Ma parliamo un pò del Timorasso, un vitigno riscoperto da qualche anno e che sta crescendo, come qualità e conoscenza nel mondo enoico. Infatti questo incontro è nato proprio per conoscere meglio questo vino, adesso conosciuto forse più dagli enosnob, alla moda, ma che racconta anche una scuola di pensiero, un territorio, un paese, Tortona, una bella cittadina Sud Orientale del Piemonte dove non viene persa nessuna occasione di divertimento ed i produttori del Timorasso ne sono una prova lampante. Passando ai vini, come dice Walter Massa, il produttore porta voce di questo vitigno, il Timorasso è bello, lineare e completo. A mio avviso il Timorasso è un bel vino con buone possibillità di invecchiamento, un vino con buone qualità organolettiche caratterizzato da nasi certe volte sull'idrocarburo ricordando alcuni riesling ed altre volte, specialmente in età avanzata, caratterizzato da note mielose e di confettura. A me personalmente mi è piaciuto più quando si avvicinava all'idrocarburo, le note mielose sono molto evidenti e polpose e rischiano di non far finire neppure la bottiglia a tavola.

Tra i Timorasso che mi hanno maggiormente colpito ci sono sicuramente i vini di Walter Massa, il Costa del Vento colpisce spesso la linearità e la pulizia di queste bottiglie.


Il Timorasso Stato 2007 di Terralba, che prende spunto da una canzone di Carmen Consoli, mi ha colpito con le sue note di polvere da sparo e di idrocarburo appunto in giovinezza fino a diventare più mieloso nella vecchiaia in puro stile del Timorasso.


Un' altro gran bel vino è stato senza dubbio il Pitasso '04 di Claudio Mariotto, vincitore a mio avviso per il miglior Timorasso assaggiato in giornata fino a cena.
Note di rugiada, idrocarburo, grande salinità e mineralità contornato da un fiore fresco, bello ed elegante.
Una bocca di grande acidità, fresco, lungo e asciutto sul finale.


Il vincitore comunque secondo me è stato un Timorasso che ci hanno tenuto nascosto fino alla cena, il Grue 2007 dell'azienda Pomodolce, esageratamente intrigante con i suoi sentori agrumati, idrocarburi ben integrati, fiori freschi, rosa, sfumature minerali.
La sua bocca è elegante, grande sapidità e freschezza. Una bella acidità ed un finale bello, molto bello che ti fa bere finalmente la bottiglia senza troppi problemi.

Una bella serata, passata con i produttori alla scoperta di un territorio tutto da scoprire, di cui io personalmente conoscevo veramente poco, e adesso ne so qualcosina di più che sarà comunque sempre troppo poco.


Un ringraziamento speciale a tutti i produttori del Timorasso che hanno partecipato e a Barbara Bocca che con il suo locale C&C nel cuotre di Tortona ci ha accolti come una vera amica.

A presto... ;)

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