Monday, August 29, 2011

Quei maledetti toscani in Piemonte: Albino Rocca patrimonio dell'umanità

Ormai siete tutti rientrati alla base ed è giunto il momento di riprendere quegli argomenti che vale la pena raccontare e spero anche leggere, se lo state leggendo infatti, anche voi la pensate così :)

Parto da poco meno di un mese fa, quando la pazza combriccola toscana prese un pulmino per farsi il suo solito week end Piemontese annuale.
Il primo giorno abbiamo incontrato i produttori del Timorasso, già raccontati in parte in questo post e che riprenderemo più in qua. Poi alla volta delle langhe abbiamo fatto qualche giro in alcune aziende che vale la pena raccontarle in un post separato da questo.
In realtà oggi non vorrei parlare di un'azienda ma di una persona, o almeno di un gruppo di persone che con la loro genuinità hanno e stanno facendo la storia di un territorio ma non soltanto.
Persone come Albino Rocca, che ho avuto il privilegio di conoscere di persona durante la visita dell'omonima azienda, secondo me devono essere salvaguardate e diventare patrimonio dell'umanità. Indubbia la qualità di Albino Rocca come vignaiolo che ha creduto in un vino che poi ha fatto conoscere la sua azienda in tutto il mondo, ma se lo guardi ed hai la fortuna di stringergli la mano ti rendi conto che con sé si porta dietro un patrimonio di conoscenza, genuinità, storia del territorio ma anche di vita. E' emozionante vederlo di fronte ad un suo vino a dare un suo parere, è emozionante vederlo vicino a sua nipote, Daniela, che ci ha accompagnato nella visita dell'azienda, e rendersi conto che tra Daniela e Albino c'è la vita che corre in mezzo, la storia dell'azienda, qualche generazione ma entrambi sempre innamorati del vino che fa inesorabilmente parte della loro vita.
Albino Rocca, un uomo, il classico Piemontese, non un chiaccherone, che dice due parole perché la terza è di troppo ed impropria, che se gli stringi la mano capisci quanto ha lavorato per essere qua tra le splendide vigne di Barbaresco ma se lo guardi negli occhi, ti racconta una vita, uno stile sopravvissuto a qualche generazione. E non ci sono DOC, DOCG e bollini di genuinità che tengano, sono queste le persone vere e da ricercare per accrescere e mantenere la cultura del vivere bene e bere sano.
Questo post è dedicato ad Albino Rocca e a tutti coloro che sono come lui, persone da salvaguardare, perché con sé queste persone si portano via la genuinità del mondo del vino, ancora uno dei pochissimi settori che per fortuna, certe volte è guidato, aimé sempre meno, da delle emozioni, passioni e persone.

Per fortuna qualche personaggio come Albino esiste ancora... e secondo voi? quali personaggi sono da tutelare in questo mondo vinicolo?
Sentitevi pure liberi di mettere nome e cognome, ci farebbe piacere arricchire la nostra lista di persone "gioiello" che si nascondono dietro una bottiglia.

A presto... ;)

2 comments:

  1. God save the Barbaresco Bric Ronchi di Albino Rocca!

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