Saturday, January 14, 2012

Casaglia 2004 Rosso Toscano IGT, Marchesi Pancrazi

Con grande piacere ho ricevuto una mail nei giorni passati dal mio amico e compagno di degustazioni Ruben, il quale nel corso dell'anno appena passato mi ha dato più volte mano a riempire questo piccolo diario di degustazioni e pensieri sul mondo del vino, spesso sogni diventati realtà dentro un bicchiere.
Buona lettura...

Quest'oggi Grappolo Rosso ha il piacere di parlarvi del Casaglia 2004 dei Marchesi
Pancrazi, un rosso toscano (100% Colorino) un pò fuori dagli schemi, quasi unico nel suo genere.
Il Colorino in Toscana, ed in particolar modo nella zona del Chianti, ha da sempre svolto un importante ruolo comprimario di attore non protagonista, l'equivalente del Petit Verdot a Bordeaux.
Nel Casaglia 2004, il Colorino viene vinificato utilizzando il "governo alla toscana" che consiste in una vinificazione tradizionale in rosso fino alla svinatura; al vino fiore è poi aggiunto un mosto ottenuto dalla pigiatura di uve leggermente appassite per favorire una ulteriore fase macerativa e fermentativa. Tale tecnica enologica permetterà al vino di dotarsi di una struttura e un’eleganza particolare in quanto l’innesto di mosto ottenuto da uva appassita ha come diretta conseguenza un'ulteriore cessione di polifenoli dolci, nobili, di un aumento della gradazione alcolica, di un aumento di estratti, glicerina nonchè finezza e rotondità. Una volta terminata la seconda fermentazione alcolica viene svolta completamente anche quella malolattica che darà ancor più equilibrio gustativo, complessità e facilità di beva; al termine di tutto ciò vino affina poi per circa 16 mesi in barriques di rovere francese di secondo e terzo assaggio e minimo 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Nel bicchiere si presenta di coloro rosso rubino molto intenso, profondo con riflessi granati.
Al naso sfoggia un bouquet ampio, complesso, fruttato con sentori frutti di bosco che
danno una grande sensazione di freschezza, sottobosco e profumi terziari tra i quali pepe, tabacco, cacao, cuoio e vaniglia. In bocca il sapore è sapido, fresco, caldo ed avvolgente, a sprazzi ricorda nettamente la ora di rovo ed il mirtillo ed è una sensazione che aumenta con il tempo; i tannini sono dolci e fitti, carnoso e di grande eleganza e persistenza.
Per molti versi questo vino meriterebbe un posto di riguardo nella cantina dei lettori di Grappolo Rosso, sia per l'esperienza mistica dell'assaggio e per il potenziale che questo vitigno è capace di esprimere.

A presto...

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