Saturday, April 6, 2013

La personalità di Michele Satta, Bolgheri...

 A poche ore dal vinitaly vi riporto qua sotto la testimonianza di un amico che a Bolgheri ha avuto la possibilità di incontrare uno degli uomini di spicco dell'enologia bolgherese.
In questo articolo Fabio ci racconta la sua esperienza nella tenuta di Michele Satta.
Buona lettura...
 Se negli anni ’80 erano solo 5 i produttori di vino a Bolgheri ed oggi sono più di 60, quello di Michele Satta è un nome intimamente legato alla storia e al successo dei vini bolgheresi, essendo stato lui uno dei primi “vignaioli” (come ama definirsi) a credere nella potenzialità di questo territorio prima che il fenomeno del Sassicaia determinasse la rincorsa agli investimenti in questo lembo della Toscana.
La grande personalità di Michele Satta lo porta ad ospitare spesso pittori e musicisti nella sua cantina organizzando veri eventi artistici; la stessa personalità si riflette bene nei suoi vini, che si distinguono sempre per qualità e carattere che rivela la mano del produttore.
Michele si trasferì a Bolgheri all’età di 19 anni, negli anni ’70, quando non era ancora cominciata la storia dei vini bolgheresi, occupandosi inizialmente di frutticoltura come fattore, finché all’inizio degli anni ’80 decise di mettersi in proprio acquistando alcune vigne, dopo un’esperienza alla Tenuta dell’Ornellaia.
Ancora in quegli anni alla vigna era attribuito qui un valore scarsissimo (costava meno di frutteti, oliveti ed altre colture) ed i vini che si producevano erano considerati solo come alimento per un consumo immediato e per lo più ad uso privato dei contadini che lavoravano la terra in mezzadria. Nei pochi vigneti esistenti era piantato sangiovese con bassa densità d’impianto (2000 ceppi/ettaro). Michele, adoratore di questo vitigno, lo rimpianta triplicando la densità e, dopo qualche vano tentativo di selezioni clonali col prof. Scienza dell’Università di Pisa, decide di riprodurre le piante utilizzando marze degli esemplari migliori. Oggi il sangiovese costituisce più del 30% del suo vigneto insieme a syrah, cabernet sauvignon, merlot, teroldego, vermentino, viognier e sauvignon blanc.

Le vigne si trovano nei pressi di Castagneto Carducci nella parte meridionale della DOC Bolgheri, in pianura, su un terreno molto ricco e variegato protetto dalle colline alle spalle e rinfrescato in estate dalla brezza marina. In cantina non troviamo nessuna tecnologia evoluta, ma soltanto tini d’acciaio, botti e tante barrique; isprirato alla tradizione dei vignaioli borgognoni Michele svolge le attività con semplicità e naturalezza, privilegiando l’espressione del terroir alle sofisticate tecniche enologiche.

Sono la ricchezza del suolo ed il clima, soprattutto la grande quantità di luce dovuta al sole e al riflesso del mare, a conferire alle uve quel grande potenziale, che è esaltato dalla maturazione in legno, che qui è soprattutto di origine francese.
Oggi la gamma di vini comprende bianchi, rosati e rossi, il cui fil rouge è la spiccata personalità che li caratterizza come vini di terroir ma anche come vini d'autore. Vediamo gli assaggi fatti durante la visita nel dicembre 2011.
Bolgheri Rosato DOC 2010
Prodotto con salasso, prelevando parte del mosto destinato alla produzione di vino rosso; l’uvaggio è composto da sangiovese in prevalenza e syrah (ma cambia secondo le annate). La fragranza del frutto caratterizza i profumi ed il gusto, che è fresco e piacevole, ideale per accompagnare antipasti di tartine e salumi della zona.
Toscana IGT Costa di Giulia 2009
Nato come vermentino in purezza, oggi viene integrato col 35% di sauvignon blanc per avere una maggior pienezza gustativa ed un finale piacevolmente fruttato. Intensi profumi di fiori bianchi e gialli, di pesca e di macchia mediterranea formano il bouquet. La freschezza e la sapidità sono in equilibrio con la buona morbidezza ed un discreto corpo; dimostra un’inattesa persistenza. Vino scelto da Barack Obama per festeggiare il compleanno della First Lady in un ristorante di Washington a gennaio 2013.
Toscana IGT Giovin Re 2009
Michele si appassiona di viognier nella valle del Rodano dove si era recato per approfondire la conoscenza del syrah; “Giovin Re” è un anagramma del nome dell’unico vitigno da cui questo vino è prodotto. Il colore è dorato di una bellissima luminosità, fra i profumi singolari si percepiscono fiori gialli, macchia mediterranea, frutta fresca e nota salmastra. Un bianco con un grande carattere dal gusto deciso fresco e sapido con una lunghezza spiccata.
Bolgheri Rosso Piastraia DOC 2007
E’ Il vino ottenuto dal primo vigneto piantato da Michele a base di sangiovese, cabernet sauvignon, syrah e merlot. Dall’annata 2002 il vino è ottenuto con una selezione delle uve migliori per farne un prodotto di qualità superiore. Nel bicchiere spicca una bella tonalità di rubino carico dotato di grande luminosità; sprigiona profumi di frutti di bosco e di fiori rossi a cui seguono elegantemente l’odore del peperone, di salmastro e diverse note speziate. In bocca colpiscono l’incredibile freschezza ed il tannino ben integrato, un buon corpo ed un finale lungo di frutto e nota sapida. Michele ama definirlo un vino mediterraneo.
Toscana IGT Cavaliere 2005
Un sangiovese in purezza ottenuto dalle uve della vigna “al cavaliere”, nelle prime annate frutto dalle vecchie vigne, che sono però state re-impiantate. Dopo la fermentazione in legno e lunga macerazione il vino riposa un anno in barrique di secondo passaggio ed in parte in botte grande. Viene prodotto in un numero limitato di bottiglie. Ha notevole intensità di colore nel bicchiere la cui tonalità vira sul rosso granato pur mantenendo un’ottima lucentezza; veramente ricco di profumi decisi che spaziano dal frutto maturo al chiodo di garofano, dal the verde al rabarbaro ed alle note tostate di cacao, con tante sfaccettature di note speziate ed eteree che regalano nuove emozioni ad ogni olfazione. Pieno e profondo al gusto, con tannini evoluti ed integrati, persistente. Un vino di carattere, che unisce potenza ed eleganza.
Assaggiati successivamente i vini di Michele Satta mi hanno confermato le note salmastre spiccate nei profumi e la sapidità nel gusto come nel Piastraia 2008 e nel Bolgheri Superiore I Castagni 2007, ampio di profumi, di notevole struttura e persistenza. Sulla stessa scia si apprezza il più semplice Bolgheri Rosso, fresco e fruttato, dall’ottimo rapporto prezzo/qualità, veramente ottimo il 2009, più semplice il 2010 (bevuto ad aprile 2012). Infine di grande livello anche il Syrah in purezza, che pur nella sua diversità non si allontana tanto dalla mano della cantina.
Vini di spessore di cui mi sono innamorato.
Fabio

1 comment:

  1. Da non dimenticare, il bellissimo evento che la cantina organizza ogni Estate, dal titolo "Semetipsum", in cui si abbinano le note di grandi musicisti e video artisti, all'uscita di una Magnum particolare, che solo in quell'anno verrà messa in commercio in un "Premium Pack" insieme con il DVD con la registrazione dell'evento. Da prenotare, l'evento e la bottiglia da collezione!

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